Il 27 giugno si è svolto, presso la 46^ Brigata Aerea di Pisa, un seminario sulle “Differenze di genere”, tenuto dalla Dottoressa Valeria Bossio, psicologa e psicoterapeuta, in collaborazione con il Gender Advisor della Brigata
L’evento – a cui hanno partecipato militari, di tutti i generi, della 46^ Brigata – ha permesso di approfondire, anche con il conforto degli ultimi dati ISTAT, diverse tematiche e nozioni sulla materia, tra cui le differenze nelle definizioni di sesso e genere ed i ruoli sociali e come questi si apprendono tramite l’azione degli agenti sociali ovvero la famiglia, la scuola, la religione, la cultura popolare e i media.
Si è inoltre parlato di stereotipi e di pregiudizi, della loro genesi e delle connessioni che si possono creare tra loro. L’immagine stereotipata ha effetti sulla formazione dell’identità e delle capacità delle persone, tanto da arrivare ad influenzare e bloccare lo sviluppo delle potenzialità dell’individuo, persino a condizionare la sua personalità.
Un focus importante è stato fatto in particolare sui temi dell’istruzione e dei livelli di occupazione e retribuzione di uomini e donne nei vari Paesi dell’Unione Europea, analizzando gli svariati fattori culturali, legali, sociali ed economici che influenzano e caratterizzano l’andamento di tali dati. Un tema, quello dei divari tra generi e generazioni, che affligge in modo significativo anche il nostro Paese e si traduce in minori opportunità per gli individui e per la società stessa.
Attraverso il diversity management – letteralmente gestione della diversità – è possibile trasformare le differenze in risorse nel mercato del lavoro, nell’ottica della partecipazione e della cooperazione e con l’obiettivo di ridurre divari e discriminazioni che si traducono in minori opportunità individuali per chi le patisce. Autorevoli studi mostrano da tempo come il loro superamento si tradurrebbe in un aumento complessivo dell’efficienza, della produttività e della tanto agognata crescita. Il diversity management si propone proprio come strumento di valorizzazione del potenziale femminile e delle differenze (culturali, di età, etniche, ecc.) in ambito aziendale, superando gli stereotipi del “maschile” e del “femminile”, che rischiano di innescare nuove forme di conflitto.
C’è bisogno, invece, di alleanze, di trasformare le differenze in una risorsa, in un elemento di creazione di valore e vantaggio competitivo. La chiave è riconoscere, rispettare e accogliere le differenze e offrire a ciascuno la possibilità di sviluppare e applicare sul luogo di lavoro le proprie capacità e competenze, specchio di genere, etnia, nazionalità, età, background socioculturale ed esperienza che lo contraddistinguono.
I partecipanti al seminario sono stati sottoposti a dei piccoli lavori di gruppo per poter assieme comprendere ed analizzare i vari punti di vista e cercare di non avere pregiudizi e stereotipi, ma attraverso il rispetto e il dialogo capire il genere e le differenze.
Questo seminario rientra nel percorso avviato dall’Aeronautica Militare e più in generale dallo Stato Maggiore Difesa per l’introduzione della prospettiva di genere in ogni settore, affinché nelle Forze Armate trovi piena applicazione la Risoluzione ONU “Donne, pace e sicurezza” del 2000 e le stesse siano portatrici di valori di equità di genere da trasmettere anche al mondo civile.