Terminata la missione dell’Aeronautica Militare in Islanda nell’ambito dell’operazione “Enhanced Vigilance Activity (EVA) – Athlantic Shield”, per la sorveglianza e difesa dello spazio aereo della NATO
Con il rientro dei velivoli E550A-CAEW e C-130J dall’aeroporto di Keflavík, si è conclusa la missione del Task Group Air impiegato in Islanda nell’operazione fuori dai confini nazionali “enhanced Vigilance Activity (EVA) – Athlantic Shield”, con compiti di sorveglianza e difesa dello spazio aereo della NATO.
Dal 5 al 14 luglio scorso, il Task Group italiano ha infatti garantito l’integrità dello spazio aereo della NATO, potenziando le attività di sorveglianza nei cieli islandesi.
Un velivolo E550A-CAEW, operato dal 71° Gruppo Volo e dal Gruppo Equipaggi di Missione del 14° Stormo di Pratica di Mare, nonché da personale del RESTOGE (Reparto Supporto Tecnico Operativo alla Guerra Elettronica), ha garantito la sorveglianza dello spazio aereo atlantico con l’impiego di 44 uomini e donne dell’Aeronautica Militare schieratisi presso la base aerea della Guardia Costiera islandese di Keflavik.
Un Task Group a guida 14° Stormo, a cui ha dato fattivo contributo personale della DASAS (Divisione Aerea di Sperimentazione Aeronautica e Spaziale), del 16° Stormo, del Re.S.T.O.G.E., del COA (Comando Operazioni Aerospaziali) e dell’IMAAM (Istituto di Medicina Aerospaziale dell’A.M.) di Milano.
La capacità Airborne Early Warning del CAEW ha permesso di acquisire in tempo reale la RAP (Recognized Air Picture) dello spazio aereo circostante in modo da incrementare la Situational Awareness della NATO nell’area di competenza.