Medicina Aeronautica, CESMA: al Comando della 1a Regione Aerea convegno su ricerca e sperimentazione medica aerospaziale

Il convegno, organizzato dal Centro Studi Militari Aeronautici, ha posto l’attenzione sul progetto CeMATA che vedrà la luce nella sede della 1° Regione Aerea di Milano.

 

Autore: T.Col. Diego Spadafora

Martedì 31 ottobre si è tenuto, presso il Comando della 1^ Regione Aerea di Milano, il convegno organizzato dal CESMA (Centro Studi Militari Aeronautici) sulla ricerca e sperimentazione medica aerospaziale.

Il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito nel suo intervento introduttivo, facendosi portavoce del messaggio del Capo di Stato Maggiore Generale Squadra Aerea Luca Goretti, e riferendosi al progetto CeMATA (Centro Medico Aerospaziale Terapia Avanzata) che vedrà la luce nella sede della 1° Regione Aerea di Milano, ha voluto sottolineare come: “Il progetto nasce dalla volontà di voler condividere le esperienze maturate e le conoscenze acquisite dai medici della nostra sanità in un contesto collaborativo altamente specializzato e con obiettivi sfidanti, che vede il pieno coinvolgimento dell’Aeronautica Militare, le realtà universitarie medico-scientifiche e imprenditoriali di Milano. Le nozioni di dualità, precisione ed epigenetica sono i concetti su cui sono incardinati gli studi come il progetto TORNADO o VIRTUTE I, destinati allo sviluppo di nuovi farmaci e terapie curative. L’Aeronautica Militare nel suo dna è sempre rivolta alle sfide verso il futuro e la sperimentazione spaziale rappresenta un ulteriore avvincente ambito di progresso”.

I lavori del convegno, che prevedeva l’intervento di numerosi relatori del mondo accademico, scientifico, sanitario e imprenditoriale, sono stati avviati dal Gen. S.A. (a) Giovanni Fantuzzi, Direttore del CESMA, che ha voluto sottolineare la fondamentale capacità della Forza Armata di aver intuito sin da subito l’importanza della ricerca e sperimentazione nell’ambito aerospaziale e sostenuto il suo sviluppo a Milano con il progetto CeMATA. Il Gen. Fantuzzi ha voluto esprimere, inoltre, che una delle missioni del CESMA consiste nel contribuire, attraverso i convegni e le pubblicazioni, alla divulgazione ad un ampio pubblico delle tecnologie, capacità ed eccellenze espresse dall’Aeronautica Militare.

Tra i relatori intervenuti erano presenti i massimi esponenti del corpo sanitario tra cui Generale Ispettore Pietro Perelli, Capo del Corpo, e il Brigadier Generale Emanuele Garzia, Direttore dell’Istituto di Medicina Aerospaziale di Milano. Nei loro interventi hanno voluto rappresentare l’evoluzione professionale del Corpo e come, a partire dagli anni 80, si sia dato l’avvio alle prime sperimentazioni medico scientifiche nello spazio, da cui poi è seguito il naturale sviluppo dei progetti di studio sulla longevità del personale navigante come i citati TORNADO e VIRTUTE I. In particolare è stata posta attenzione sul transito da una medicina tradizionale a quella predittiva e di precisione.

Si sono poi susseguiti gli interventi dei rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto CeMATA tra cui l’Arch. Marco Giachetti, Presidente della Fondazione IRCCS Ca Granda Ospedale Maggiore, il Prof. Gian Vincenzo Zuccotti Pro Rettore Università di Milano, ovvero di enti con un forte interesse al progetto, come l’IRCCS Istituto Neurologico Mondino di Pavia rappresentato dal Dr. Roberto Bergamaschi.

Tra i ricercatori e medici presenti, tra cui il Capitano Medico Giovanni Marfia, dell’Istituto di Medicina Aerospaziale di Milano, uno tra gli esponenti più considerati in questo campo di ricerca, si sono susseguiti numerosi interventi che hanno illustrato gli studi in atto sulla medicina di precisione, l’epigenetica e l’ageing o le scienze omiche. E’ stata fatta, inoltre, una panoramica di come siano stati condotti le sperimentazioni nello spazio con particolare riguardo agli effetti generati sull’uomo dalla microgravità e dalle altre condizioni presenti come le radiazioni cosmiche, raggi UV e stress ossidativi. L’obiettivo è individuare e testare contromisure sui processi di invecchiamento cellulare accelerato del personale navigante e astronauta e sviluppare nuove terapie destinate a rallentare le condizioni che danno origine alle malattie degenerative.

I rappresentanti delle società A-Tono e Andremacon Biotech, direttamente coinvolte nei progetti TORNADO e VIRTUTE I, hanno esposto la fondamentale funzione della tecnologia dell’intelligenza artificiale per la gestione dei dati raccolti e l’importanza di effettuare le sperimentazioni in condizioni di microgravità e condizioni estreme per la ricerca e lo sviluppo di biomateriali, farmacologia o astrobiologia.