Breda Ba.33 e Ba.39

Monoplano ad ala bassa da turismo, sport e collegamento biposto, monomotore.

Il Breda Ba.33 era un monoplano ad ala bassa con fusoliera biposto. 

I primi prototipi si classificarono ai primi due posti nel 2° Giro Aereo d’Italia, exploit che spinse l’Aeronautica a commissionare sei velivoli con motore Colombo S.63 da 130 CV per partecipare al Challenge International de Tourisme del 1932. 

A metà gara, la perdita di due aeroplani per cedimento strutturale, fece ritirare la squadra.

Venne creato il Ba.39, irrobustito, di dimensioni maggiori e con flap. Nel 1936 i Ba.39 furono distribuiti ai reparti operativi e prevalentemente ai gruppi autonomi delle ZAT.

I Ba.39 furono presenti sia nella guerra di Spagna sia nel dopoguerra in Etiopia, dove la squadriglia di Stato Maggiore di Mogadiscio ricevette, per i collegamenti, 9 Ba.39 curiosamente di tipo “metropolitano”, due dei quali ceduti ad una sezione speciale del 4° gruppo. 

Nonostante le cessioni alle sezioni RUNA e ai privati, i Ba.39 continuarono a prestare servizio per i collegamenti. 

L’ultimo venne immatricolato nel 1947.

Dati Tecnici Ba.33, in parentesi il Ba.39:

  • Lunghezza: 6,78 m (7,58 m);
  • Altezza: 1,91 m (3,22 m);
  • Superficie alare: 15,15 mq (15 mq);
  • Apertura alare: 9,40 m (10,48 m);
  • Peso a vuoto: 430 kg; 
  • Peso totale: 801 kg (730 kg);
  • Velocità massima: 230 km/h (215 km/h);
  • Autonomia: 5-9 ore con serbatoio ausiliario (3 ore e 30 minuti senza).

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