Biplano biposto da turismo ed allenamento acrobatico costruito in legno e metallo, monomotore.
Il G.8 aveva fusoliera a sezione pressoché ovale con struttura in tubi saldati, ali di legno, carrello fisso e motore Fiat da 135 CV.
I G.8 militari andarono alle squadriglie autonome delle ZAT (Zone Aeree Territoriali) e dei comandi per l’allenamento degli ufficiali assegnati agli uffici.
Alla vigilia dell’entrata in guerra vi erano più di 50 G.8, di cui molti per collegamenti presso reparti bellici.
L’ultimo G.8 efficiente fu ceduto all’Aero Club d’Italia e divenuto I-ZATO nel 1954.