Velivolo biplano, monomotore, monoposto da caccia.
Il caccia SPAD VII, (Societé pour les Avions Deperdussin) destinato a divenire uno dei più celebri apparecchi della prima guerra mondiale, nacque per utilizzare il motore “Hispano-Suiza” da 140 CV, un motore “8 cilindri a V”.
Era un biplano con fusoliera a traliccio in legno rivestita in tela. L’armamento consisteva in una mitragliatrice sincronizzata.
Lo SPAD VII raggiunse una velocità massima di 212 km/h a 2.000 metri di quota e si dimostrò stabile e controllabile in picchiata fino a 400 km/h.
In Italia i primi SPAD VII arrivarono nel marzo del 1917 e furono destinati alla prestigiosa 91ª Squadriglia soprannominata “Squadriglia degli Assi” per il gran numero di piloti celebri che vi appartenevano come Baracca, Ruffo di Calabria, Ranza, Novelli, Parvis. Venne impiegato nel periodo bellico come caccia.
Il MUSAM di Vigna di Valle (RM) ne espone due esemplari.