Si è svolta presso il Campo Sportivo “Serg.Magg. C.Q.S. Marco Venezia” dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli la cerimonia di premiazione e chiusura dei Ludi Sportivi, che ha visto trionfare gli aspiranti del corso Aquila VI, i quali per un anno intero deterranno la Coppa Challenge dei Ludi Sportivi.
Nell’ultima occasione utile delle due disputate, gli “Aquilotti” si sono aggiudicati l’ambitissimo trofeo, dimostrando impegno, determinazione ed una voglia di mettersi in gioco che fa onore allo loro anzianità e che deve costituire un esempio per i corsi più giovani, il Borea VI ed il Centauro VI.
La cerimonia, presieduta dal Comandante dell’Accademia Aeronautica, Generale di Brigata Aerea Paolo Tarantino, è iniziata con l’ultima gara in programma: la staffetta di atletica 4×1 giro (vinta dall’Aquila VI). Sugli spalti gremiti, non hanno fatto mancare il loro sostegno e il tifo i frequentatori e una nutrita rappresentanza del personale del quadro permanente.
A premiare i vincitori in alcune discipline sono stati:
• Andrew Howe, lunghista e velocista italiano, attuale primatista italiano sia outdoor che indoor del salto in lungo;
• Massimo Parlati, tecnico della nazionale italiana di judo alle Universiadi;
• Fabio Maresca, arbitro internazionale di calcio.
La competizione, inaugurata lo scorso 28 marzo, ha visto gli allievi partecipare con la massima lealtà, impegno e osservanza delle regole e gareggiare con spirito cavalleresco nelle seguenti discipline: atletica, nuoto, tiro, calcio, pallacanestro, pallavolo, e navigazione a vela (in due differenti regate veliche all’interno del Golfo di Pozzuoli).
L’attuale edizione che sancisce un graduale ritorno alla normalità dopo il lungo periodo di emergenza epidemiologica Covid-19, è stata caratterizzata dalla novità della “Coppa Comando”: una competizione tra i tre Comandi di Corso partecipanti, i quali si sono messi in gioco a distanza di anni dalla loro ultima partecipazione, dando l’esempio ai frequentatori di come una tale tradizione sportiva rimanga densa di significato, valore e spirito agonistico. A rimarcare il trend mantenuto dal Corso Aspirante per tutta la durata del Torneo, anche questa coppa è stata vinta dal Comando Aquila VI.
Seguendo la tradizione iniziata lo scorso anno, anche in questa edizione è stato assegnato il Trofeo ADRA (Arditi Distruttori della Regia Aeronautica) assegnato al frequentatore che ha totalizzato il miglior punteggio nelle prove individuali. Il premio – un pugnale da combattimento, commemorativo delle eroiche gesta del Battaglione ADRA – l’attuale simbolo distintivo degli incursori del 17° Stormo dell’Aeronautica Militare, è stato consegnato all’Allieva Giulia Vergallo del Corso Borea VI.
Il Comandante dell’Accademia, dopo aver salutato gli ospiti intervenuti, rimarcando la voglia di vincere, lo spirito di sacrificio e l’impegno profuso dagli atleti in gara, si è soffermato su determinati aspetti a margine della competizione.
In primis, ha sottolineato come la perfetta organizzazione dei Ludi non sarebbe riuscita senza gli sforzi compiuti dal Quadro Permanente, affinché la formazione sportiva dei frequentatori si svolgesse in maniera parallela e sinergica alla loro formazione militare, evidenziando, in seguito, come i valori di un militare si sovrappongano perfettamente con i principi cardine delle discipline sportive.
Rivolgendosi ai vincitori della competizione, ha rimarcato come i brillanti risultati conseguiti dal Corso Aquila VI siano stati frutto della voglia di riscatto e dello spirito di corso maturati dopo la sconfitta subita lo scorso anno.
Al termine del suo intervento, prima di dichiarare ufficialmente conclusi i Ludi Sportivi, il Generale Tarantino, ha letto una lettera, fatta pervenire dal Generale di Squadra Aerea Aurelio Colagrande che nelle vesti di Padrino del Corso Aquila IV, si è rivolto ai vincitori di oggi: “Cari Aspiranti avete un nome, avete un simbolo, una tradizione da onorare che si chiama Aquila. La mia non è retorica e vi posso assicurare che le prove e le difficoltà che avete dovuto superare hanno aggiunto un ulteriore tassello alla costruzione di quel legame inscindibile che si chiama spirito di corpo che vi legherà per tutta la vita. Noi padrini dei corsi Aquila siamo molto orgogliosi per il raggiungimento di questo importante traguardo e vi posso confermare che in molti, da lontano, abbiamo fatto il tifo per voi ben sapendo che sulla sesta generazione dei corsi aquila ci si poteva contare e che non ci avreste deluso. Aquila, Ad Astra Audacter!”.