IL MINISTRO DELLA DIFESA BELGA AL COA/CAOC5

Il rappresentante del Governo belga ha incontrato i militari rischierati sulla base per supportare l'operazione NATO "Unified Protector

Data: 08/09/2011

Autore: Comando Operazioni Aeree - Poggio Renatico (Ferrara) – T. Col. Pasquale Stasolla – Ten. Andrea Bianco

Il rappresentante del Governo belga ha incontrato i militari rischierati sulla base per supportare l’operazione NATO “Unified Protector Il membro del governo belga ha avuto modo, successivamente, di incontrare il Tenente Generale Ralph J. Jodice della United States Air Force, comandante il Combined Forces Air Component (CFAC) nell`ambito dell`operazione “Unified Protector”. In tale ambito il Ministro De Crem, il suo staff e le autorita’ diplomatiche al seguito hanno partecipato ai diversi briefings quotidiani dove vengono definite le attività, le missioni e le modalità di esecuzione delle stesse. La visitaè poi proseguita all’interno delle strutture del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico, dove il Ministro ha assistito ad un briefing di presentazione delle attività del COA e sulla nuova struttura di Comando della NATO. Successivamente, la delegazione ha avuto modo di visitare l’Air Operation Training Centre (AOTC), il Centro di l’addestramento del personale dell’Aeronautica Militare individuato per operare nei Centri di Comando e Controllo delle Operazioni Aeree nazionali e multinazionali. Il Ministro De Crem, al termine della visita, ha espresso il proprio vivo apprezzamento per l’impegno e l’alta professionalità dimostrata dal personale della Base. Prima di lasciare l’Italia, il Ministroè stato accompagnato per una breve visita culturale alle città di Ferrara e Bologna. ——————- L’Aeronautica Militare partecipa all’Operazione ‘Unified Protector’ in Libia, condotta dalla NATO in accordo alle risoluzioni 1970 e 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’Operazione si prefigge di proteggere la popolazione libica da azioni ostili attraverso l’embargo navale e l’implementazione della ‘No-Fly Zone Plus’, che ingloba la precedente area di interdizione al volo. Prima del passaggio del comando delle operazioni militari sotto la NATO, l’Aeronautica Militare aveva assicurato il proprio contributo alla ‘Coalizione dei Volenterosi’ nell’ambito dell’operazione ‘Odyssey Dawn’, sempre in attuazione delle risoluzioni ONU. Il Combined Air Operations Center (CAOC) di Poggio Renatico gestisce e coordina, 24 ore su 24, l’attivita’ di pianificazione ed esecuzione delle missioni aeree effettuate nell’ambito dell’Operazione ‘Unified Protector’. Il COA, costituito sul sedime di Poggio Renatico il 4 Ottobre 2010, ha il compito di esercitare il Comando e Controllo degli assetti SAR (Search and Rescue), del Trasporto Aereo cosiddetto “Operativo” (incluso quello da e per i teatri fuori dai confini nazionali, ma ad esclusione dei voli di Stato) e della Difesa Aerea. Questi compiti sono svolti tutti i giorni dell’anno, senza soluzione di continuità, mediante la Sala Operativa Nazionale del COA che gestisce e coordina tutti gli assetti e le risorse assegnate. In aggiunta alle attività operative di istituto, il COA può essere chiamato a realizzare un’idonea cornice di sicurezza aerea in occasione di eventi di “elevata visibilità”, come avvenuto, ad esempi, per il vertice G8 dell’Aquila nel 2009. Il COA, inoltre, è l’elemento di congiunzione tra la catena di Comando e Controllo della NATO e l’Organizzazione nazionale, in quanto il relativo Comandante espleta la duplice funzione di Comandante del COA e del CAOC5, ovvero il Centro di Comando e Controllo NATO per le operazioni di Difesa Aerea in Italia, Slovenia, Ungheria, Croazia ed Albania.