Si è svolta il 19 novembre a Roma, presso Palazzo Piacentini – sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – la terza edizione del Forum Space&Blue, evento dedicato all’integrazione tra le filiere dello Spazio e del Mare. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti del Governo, delle Forze Armate, del mondo accademico e dell’industria, tra cui il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ed il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Tra i relatori si sono alternati rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Europea, dell’Agenzia Spaziale Italiana, dell’Aeronautica Militare, della Marina Militare, dei cluster industriali e del sistema camerale.
Per l’Aeronautica Militare è intervenuto Il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea e della 1ª Regione Aerea che a margine dell’evento ha evidenziato come «l’interconnessione tra spazio e mare e la costruzione di una filiera italiana capace di garantire la sovranità tecnologica nazionale rappresentano una sfida decisiva che non riguarda solo la Difesa, ma l’intero Sistema Paese.» Ha inoltre aggiunto: «Oggi i domini spaziale, aereo e marittimo sono sempre più integrati in un contesto pienamente multidominio e, in questo scenario, la sfida da perseguire e vincere è quella di un’innovazione tecnologica pensata ab initio in stretta integrazione con il mondo civile. La Difesa, ed in particolare l’Aeronautica Militare per gli aspetti di competenza, è molto attenta a questo aspetto ed è per questo che guarda all’industria, agli atenei di riferimento e alle piccole e medie imprese, affinché questo sistema di interconnessioni possa generare effetti positivi e benefici per il Sistema Paese.»
Così il Colonnello Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare, intervenuto al Forum in collegamento da Houston: «Spazio e oceani, pur essendo regolati da leggi fisiche e tecnologie diverse, condividono molte analogie, specialmente come domini operativi sempre più “contested, congested e competitive”, dove Space e Blue Economy si incontrano». Villadei ha ricordato che «lo sviluppo e la sicurezza di questi ambienti dipenderanno dall’innovazione tecnologica e dalla ricerca scientifica» e ha richiamato l’esperienza della missione Ax-3, durante la quale «l’Aeronautica ha collaborato a un esperimento ASI insieme a Marina Militare e Università di Firenze per confrontare gli effetti sugli organismi dei sommergibilisti con quelli degli astronauti». Ha quindi concluso sottolineando che «l’Italia, naturalmente vocata all’esplorazione, dovrà continuare a esplorare entrambi questi ambienti nei prossimi decenni con un ruolo protagonista.»