Lunedì 20 e martedì 21 Giugno, presso l’idroscalo di Desenzano del Garda, l’Ufficio SV del 6° Stormo di Ghedi ha organizzato un’esercitazione tesa a verificare l’utilizzo del materiale di sopravvivenza da parte del personale Navigante Tale esercitazione, organizzata annualmente dal 6° Stormo con il supporto della Croce Rossa Italiana (CRI), della Capitaneria di Porto di Salò (Brescia) e dell’Arma dei Carabinieridi Desenzano ha visto, per l’edizione 2011, la partecipazione di altri due Stormi dell’Aeronautica Militare (il 50° e il 51°), che ‘approfittando’ della vicinanza geografica alla base bresciana hanno aderito all’iniziativa di fondamentale importanza per il personale navigante e per gli equipaggi di Bordo. Le due giornate sono iniziate con una serie di briefing inerenti la sopravvivenza in mare, la sicurezza delle operazioni durante l’utilizzo del verricello, l’equipaggiamento di sopravvivenza (secumar e tazza), gli aspetti medico-fisiologici sulla sopravvivenza in acqua e le tecniche di atterraggio con paracadute. Fondamentale è stato in tale ambito il supporto fornito dal personale del 17° Stormo di Furbara (Roma) e dal personale aerosoccorritore del 51° Stormo. Successivamente i vari equipaggi di volo/di bordo, con tuta isotermica Tacconi indossata, casco e Secumar, sono stati sottoposti a prove di uscita dalla calotta del paracadute; poi a gruppi di quattro persone sono stati portati con un motoscafo a circa 100 metri dalla riva del lago dove hanno effettuato prima del recupero prove di risalita sui battellini. Il recupero è stato effettuato da un equipaggio di un elicottero AB-212 dell’81° CAE (Centro Addestramento Elicotteri) del 15° Stormo CSAR (Combat Search and Rescue) di Cervia (Ravenna); gli equipaggi sono stati recuperati con il verricello, sono saliti a bordo dell’elicottero e sono stati portati a circa 10 metri dalla riva; sono poi stati ‘lanciati’ dall’elicottero ed hanno dovuto raggiungere a nuoto la ‘terra ferma’ per completare l’esercitazione. Il Colonnello Francesco Vestito, Comandante del 6° Stormo, a termine della due giorni di prove, ha espresso il suo personale ringraziamento al personale dell’Ufficio Sicurezza Volo del 6° Stormo che ha assicurato lo svolgimento dell’esercitazione coinvolgendo anche altri Stormi dell’Aeronautica Militare.