Global Air Forces Climate Change Collaboration: le forze aeree unite per il clima

L’incontro internazionale sul tema del cambiamento climatico si è svolto a Milano presso la sede del Comando Squadra Aerea - 1ª Regione Aerea

Data: 06/11/2025

Fonte: Comando Logistico - Roma

Autore: Servizio Infrastrutture

Dal 5 al 6 novembre, il Servizio Infrastrutture del Comando Logistico ha organizzato il quinto incontro del Global Air Forces Climate Change Collaboration (GAFCCC), tenutosi presso il Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano. L’evento, nell’ambito dell’iniziativa internazionale, che riunisce le forze aeree dei 35 Paesi aderenti per affrontare congiuntamente le sfide del cambiamento climatico, ha confermato il ruolo centrale dell’Aeronautica Militare nel promuovere una difesa sostenibile, innovativa e aperta alla cooperazione globale.

Il GAFCCC nasce per favorire il dialogo tra forze armate, industria e mondo accademico, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle operazioni militari. Tra le sue priorità promuovere la decarbonizzazione delle infrastrutture e dei sistemi aeronautici; sviluppare tecnologie a basso impatto ambientale; condividere buone pratiche e standard comuni tra i paesi aderenti; sottoscrivere impegni multilaterali per una difesa più verde.

L’Aeronautica Militare è forza aerea leader nell’ambito del GAFCCC oltre ad essere tra i membri più attivi, contribuendo con progetti concreti e una visione strategica che integra sostenibilità, efficienza operativa e innovazione.

La prima giornata dell’incontro è stata dedicata alle attività del Working Group. Dopo il saluto iniziale, tenuto dal Gen. B. Luca Baione in rappresentanza del Comando della Squadra Aerea – 1^ R.A., si è proseguito con una breve introduzione curata dal Brig. Gen. Stefano Cimichella e con gli interventi di alto profilo, moderati dal Col. Maurizio Verde. Di particolare rilievo sono stati i contributi provenienti dal mondo dell’Università e centri di ricerca ed in particolare dai Politecnici di Milano e di Torino, dall’Università di Bologna e da rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che hanno presentato studi su tecnologie avanzate e sostenibilità applicata all’aerospazio. Hanno contribuito con esperienze qualificate, illustrando soluzioni operative e progetti innovativi, rappresentanti dei principali studi di progettazione internazionali e del mondo dell’industria. Hanno, infine, condiviso programmi e strategie per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico tecnici ed amministratori di numerose Delegazioni estere come Singapore, Regno Unito, Nuova Zelanda, Portogallo e Qatar, presenti in sede e, in videocollegamento, delegati da Cile, Grecia, Canada, Romania e Danimarca.

Il confronto ha favorito lo scambio di esperienze e l’avvio di nuove collaborazioni internazionali.

Il 6 novembre, i partecipanti hanno visitato il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” in un’occasione per riflettere sul legame tra progresso tecnologico e patrimonio culturale. La giornata si è conclusa con il saluto del Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea – 1ª Regione Aerea di Milano, che ha sottolineato l’importanza dell’incontro come momento di sintesi tra visione strategica e impegno operativo.

Il 7 novembre, la delegazione di Singapore ha proseguito il programma con una visita alla base aerea di Istrana, sede del 51° Stormo dell’Aeronautica Militare. Durante la visita sono stati illustrate dal Comandante Col. Fabio De Luca le strategie di addestramento, di prontezza operativa e le iniziative ambientali già avviate per ridurre l’impatto delle operazioni aeronautiche.

Il quinto incontro del GAFCCC ha confermato il ruolo dell’Aeronautica Militare e della Difesa come protagonisti della transizione ecologica. Grazie alla sua capacità di coniugare innovazione tecnologica, visione strategica e apertura alla cooperazione internazionale, l’Italia si pone come riferimento per le forze aeree che vogliono affrontare il cambiamento climatico con responsabilità e determinazione.