7.000 ORE DI VOLO DEL PREDATOR NEI CIELI AFGHANI

L'importante traguardo è stato raggiunto al termine di 800 missioni volate nei cieli afghani dal 2007 ad oggi

Data: 15/09/2011

Autore: Afghanistan - Herat - Magg. Marco Cottignola

L’importante traguardo è stato raggiunto al termine di 800 missioni volate nei cieli afghani dal 2007 ad oggi
Dopo l’atterraggio del velivolo che ha consentito il raggiungimento di questo importante traguardo, meritatamente immortalato con una foto di rito, il Capitano Fabio Bergamini, Comandante dell’‘Astore’, ha tenuto un breve discorso per ringraziatoe il personale, sottolineando, nel contempo, come “l’avanzata tecnologia che l’Italia mette a disposizione delle forze ISAF e del contingente italiano con i suoi velivoli, nonché l’alta professionalità del personale, in continuo addestramento, permetta ogni giorno al Task Group di svolgere perfettamente la missione assegnata, contribuendo alla sicurezza della popolazione afghana e dei nostri uomini a terra”. I Predator dell’aeronautica Militare, sfruttando le loro caratteristiche di bassa visibilità e lunga persistenza sull’obiettivo, sono impiegati, sempre più frequentemente, per missioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR). In particolare, il loro utilizzo ha permesso di verificare e controllare lo sviluppo e la sicurezza del territorio afghano e di cooperare con le truppe ISAF in operazioni a terra. Il Task Group ‘Astore’ è inquadrato nella Joint Air Task Force (JATF) di Herat (Afghanistan) comandata dal Colonnello pilota Gianluca Ercolani. Il Predator è un velivolo a pilotaggio remoto che può volare fino a 8.000 metri di quota per oltre 20 ore consecutive. Dispone di sensori di bordo che, appositamente manovrati da operatori a terra, permettono di realizzare riprese elettro-ottiche e all’infrarosso del territorio chevengono trasmesse in tempo reale a un operatore per essere interpretate.