Previsto, per la prima volta, un modulo sul Volo Umano Spaziale, coordinato dall’Aeronautica Militare
Il Master, giunto alla sua XII edizione, nasce con l’obiettivo di offrire una formazione avanzata nell’ambito del settore spaziale da parte delle agenzie spaziali (es. ASI, ESA), degli altri organismi pubblici (es. CIRA, ENAV, Ministeri) e delle imprese aerospaziali. Esso garantisce, ai propri frequentatori, una prospettiva internazionale e l’inserimento in una rete scientifica a livello internazionale. In tale ottica l’Aeronautica Militare ne prevede la frequenza per quelle figure professionali che verranno impiegate nel settore spaziale, sia in ambito Forza Armata che Interforze, allo scopo di integrarsi e formarsi in un contesto di eccellenza mondiale. L’evento ha avuto inizio alle ore 10.30, a valle della consueta riunione del CTS, con un cenno di saluto da parte del Professore Paolo Gaudenzi, Direttore del Master, che ha proceduto alla presentazione dell’offerta formativa per l’edizione 2013-2014, evidenziando le novità introdotte e approvate proprio dal CTS, tra le quali ha suscitato particolare apprezzamento quella dell’inserimento di un nuovo modulo didattico dedicato al Volo Umano Spaziale, coordinato proprio dall’Aeronautica Militare, oltre che lo sviluppo di collaborazioni con gruppi di ricerca nazionali ed internazionali e la possibilità di frequentare, anche separatamente, i diversi moduli didattici dell’offerta formativa.
In tale ottica si evidenzia che per la prima volta viene realizzato un modulo interamente dedicato allo Human Space Flight e il fatto che sia proprio l’Aeronautica Militare a presentarlo ed a coordinarlo sottolinea come la dimensione aerospaziale costituisca la naturale proiezione della vocazione della Forza Armata verso lo Spazio. Il modulo, coordinato e predisposto dal T.Col. Walter Villadei, ingegnere e cosmonauta dell’A.M., qualificatosi presso il Centro Addestramento di Star City (Città delle Stelle) in Russia, testimonia come la Forza Armata continui a focalizzare la propria attenzione verso una formazione d’eccellenza. L’Aeronautica Militare, infatti, oltre a prevedere un iter formativo di alta valenza e rilevanza internazionale per il proprio personale impegnato nella gestione delle tematiche spaziali, aggiunge, in tale contesto, un nuovo tassello alla già consolidata cooperazione con il panorama aerospaziale istituzionale ed industriale del sistema Paese, nell’ottica di una piena condivisione delle proprie competenze e conoscenze acquisite nel corso di quasi 50 anni di storia spaziale. Non va infatti dimenticato che, fin dagli anni ’50, il sistema Paese ha fornito un contributo sostanziale e di rilevanza internazionale allo sviluppo del settore e, già ai tempi del Generale Luigi Broglio, propio grazie al binomio Università-Aeronautica Militare, il 15 dicembre 1964 l’Italia è diventata il terzo Paese al Mondo e il primo in Europa a lanciare in orbita un satellite, il San Marco 1.
In particolare, il modulo Human Space Flight affronterà le tematiche relative alle operazioni del volo astronautico, con uno sguardo al programma internazionale della Stazione Spaziale, alle problematiche medico – fisiologiche che i cosmonauti sperimentano nello spazio e allo scenario strategico che potrebbe caratterizzare, nel futuro, le attività di esplorazione robotica ed umana. In questo il modulo verrà arricchito anche da contributi provenienti dal panorama internazionale, con particolare riferimento a quello statunitense e russo.
L’agenda dell’evento ha anche previsto lo svolgimento degli esami finali per il conseguimento del titolo di Master per gli studenti che hanno frequentato il corso nell’anno accademico 2012/2013. Ciascun candidato ha così presentato la relazione relativa al proprio periodo di stage e, al termine delle discussioni, la commissione valutatrice ha conferito il diploma di Master di II livello a tutti i 9 candidati, tra cui 2 frequentatori provenienti proprio dalle Forze Armate. L’evento si è concluso alle ore 13.30 con i ringraziamenti del l Professor Gaudenzi,a tutti i presenti, con particolare riguardo al contributo e alla presenza delle istituzioni e dei partner industriali. Quanto emerso nel corso di tale evento mostra come l’Aeronautica Militare, in collaborazione con l’Università “la Sapienza” e con il panorama industriale nazionale ed internazionale, confermi, ancora una volta, la volontà di predisporsi e prepararsi in modo organizzato e consapevole ad affrontare le sfide “aerospaziali” del futuro, puntando alla formazione del proprio personale ed alla condivisione nazionale delle proprie competenze ed eccellenze di settore.