L’installazione di tale impianto consentirà alla Base dell’Aeronautica Militare di conseguire una significativa riduzione delle emissioni di CO2 Il progetto prevede la realizzazione di una rete di teleriscaldamento a servizio della maggior parte delle attuali utenze termiche ubicate all’interno dell’ Aeroporto militare di Cameri, abbinata ad una centrale composta da tre sezioni: una sezione cogenerativa alimentata a gas metano, una sezione produzione acqua refrigerata per condizionamento alimentata dal calore di recupero del processo cogenerativo e una sezione termica alimentata a cippato di legna. Ciò consentirà una produzione contemporanea di energia elettrica, energia termica ed energia frigorifera. L’installazione del nuovo impianto consentirà la riduzione percentuale di anidride carbonica emessa, rispetto alla situazione attuale, stimabile in un valore non inferiore all’ 85-87 % medio annuo. In sintesi, è previsto un intervento di sostituzione delle attuali centrali termiche alimentate a gasolio con unica centrale in trigenerazione alimentata a gas metano e con fonti rinnovabili. Di fatto verrà realizzato all’interno della Base un nuovo polo di produzione energetica in grado di assicurare riduzione dei fabbisogni energetici e riduzione di emissioni in atmosfera di ceneri prodotte. Ciò grazie alla sostituzione di una quota significativa di combustibile fossile (gasolio) con fonti energetiche rinnovabili (cippato di legna) o ad alta efficienza (condensazione a gas metano, cogenerazione). La fine dei lavori e l’entrata in funzione dell’impianto è previsto per il settembre 2014. Nel quadro generale di sempre crescente attenzione degli operatori istituzionali ed economici allo sviluppo sostenibile, il progetto di Cameri si colloca tra le attività previste dall’Aeronautica Militare e della Difesa in generale al fine di garantire il pieno rispetto del territorio in cui si è chiamati ad operare a salvaguardia dell’ambiente naturale circostante.