All’evento, organizzato presso la facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Cassino, hanno partecipato tre Ufficiali del Centro Sperimentale Volo di Pratica di Mare Al seminario hanno partecipato tre Ufficiali del Centro Sperimentale Volo (C.S.V.) di Pratica di Mare, che hanno presentato alcuni casi di interesse accademico tratti da indagini svolte su casi reali investigati dall’Aeronautica Militare. L’evento si colloca nell’ambito di un protocollo d’intesa siglato dal Centro Sperimentale Volo e dall’Ateneo di Cassino inerente all’attività di studio e sperimentazione nel settore dei materiali di impiego aeronautico ed aerospaziale, nonché dei componenti e delle strutture utilizzati sia nei velivoli già in linea, sia su quelli di imminente impiego. Il seminario è stato aperto da Francesco Iacoviello, professore ordinario di Metallurgia presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica (DICeM) e presidente del Gruppo Italiano della Frattura. Il Tenente Colonnello Manuele Bernabei, Capo del Reparto Chimico del C.S.V., nel corso del suo intervento ha inizialmente evidenziato gli aspetti della failure analysis, e successivamenteha presentato un caso di studio proveniente dalla flotta MB-339, riguardante un fenomeno di rottura a fatica su un leveraggio del canopy. Il Tenente Colonnello Fabrizio De Paolis, invece,ha illustrato il meccanismo di crevice corrosion nell’indagine recentemente condotta sulle palette dei motori della flotta C-27J. Infine, il Capitano Mikael Amura ha mostrato le metodologie di calcolo della vita a fatica di componenti meccanici a partire dai dati sperimentali raccolti nell’ambito di due casi di studio relativi alle flotte HH-3F e AMX. La failure analysis è una particolare indagine che, mediante l’effettuazione di diverse prove e osservazioni, permette di determinare le cause delle anomalie di comportamento dei componenti. Tale ricerca richiede una notevole conoscenza dei materiali, esperienza, strumentazione di ottimo livello e la disponibilità del maggior numero di informazioni possibile circa il comportamento in esercizio del componente. Il Reparto Chimico del C.S.V., grazie alla quasi trentennale esperienza nel campo delle investigazioni tecniche degli incidenti di volo, racchiude in sé, tra le altre, tutte queste capacità, confermandosi negli anni punto di riferimento nazionale nel panorama interforze nel campo dell’individuazione delle cause primarie e dei fattori che hanno favorito il propagarsi dei fenomeni anomali nei componenti aeronautici, e nel proporre adeguate soluzioni o raccomandazioni volte ad evitare il ripetersi delle condizioni che hanno innescato il fenomeno.