Per la prima volta i Predator italiani hanno partecipano ad un’esercitazione in campo Europeo effettuando un volo oltre frontiera decollando da Amendola Nei 21 giorni dell’esercitazione, circa 800 uomini e donne provenienti da otto Paesi diversi (Canada, Regno Unito, Stati Uniti, Spagna, Italia, Belgio, Repubblica Ceca e Slovenia) si sono addestrati con il personale francese per conseguire prontezza operativa su larga scala simulando un complesso ambiente tattico. L’esercitazione ha rappresentato una preziosa opportunità di crescita professionale per gli equipaggi italiani i quali, in una cornice multinazionale, hanno avuto la possibilità di implementare ed incrementare l’interoperabilità delle quattro Forze Armate nel settore dell’aerocooperazione e del supporto aereo ravvicinato. Il COFS (Comando per le Operazioni delle Forze Speciali) ha impiegato due team interforze dei quali facevano parte FAC dell’Esercito, della Marina Militare, dell’Aeronautica Militare e dei Carabinieri. In particolare, l’Aeronautica Militare ha fornito un significativo apporto schierando presso la “Base Arienne” di Solenzara un team JTAC (Joint Terminal Attack Controller) di Incursori del 17° Stormo ed un team TACP (Tactical Advance Control Party) di Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo, i quali hanno effettuato circa 50 missioni supportate da assetti CAS (Close Air Support), nell’ambito di operazioni speciali e convenzionali svoltesi nella complessità dello scenario corso. Per la prima volta in assoluto, un APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) ha preso parte all’esercitazione e, per la prima volta in Europa, un APR ha effettuato un volo transfrontaliero compiendo più missioni esercitative nello spazio aereo di un paese straniero. Il volo è stato effettuatoda unvelivolo MQ-9 “Predator B” del 32° Stormo operato a distanza dal personale del 28° Gruppo di Amendola.
Il velivolo italiano è decollato infatti dall’aeroporto militare “Ten. Pil. Luigi Rovelli”, sede del 32° Stormo, ed ha effettuato con l’ausilio dei sensori elettro-ottici, infrarossi e radar di bordo, complesse missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) sui cieli della Corsica, ad una distanza di circa 650 chilometri dalla base di partenza. Contemporaneamente i filmati e le immagini acquisiti dal sistema “Predator B” venivano analizzate dal personale Intelligence ed Analista d’Immagini all’interno della EDS (Exploitation Data Station) di Amendola, al fine di fornire tempestive e preziose informazioni sia al personale preposto alle decisioni, sia alle varie unità supportate. L’esercitazione Serpentex-2013 ha costituito ancora, una volta, un’ulteriore testimonianza della consolidata esperienza acquisita dagli “APR” nell’integrazione con i sistemi di comando e controllo degli spazi aerei sia a livello europeo che mondiale, ponendo l’Aeronautica Militare in una posizione di leadership nel campo dell’impiego degli APR.