Scopo della missione è quello di assicurare il Servizio di Sorveglianza dello Spazio Aereo Islandese, alla luce degli impegni assunti in ambito NATO
Ad integrazione degli assetti aerei, un team di controllori della Difesa Aerea provenienti dal GRCDA (Gruppo Riporto e Controllo Difesa Aerea) di Poggio Renatico (FE), dal 21° GrRAM (Gruppo Radar AM) di Poggio Ballone e dal 22° GrRAM di Licola,assicurerà la gestione tattica dell’operazione garantendo il servizio di sorveglianza, riporto e controllo nell’AOR (Area of Responsability) ed i collegamenti con i CAOC (Combined Air Operation Center) di Finderup e Udem.
L’operazione è di fatto iniziata lo scorso venerdì 7 Giugno con il rischieramento dell’Advanced Team sulla Basedi Keflavik , presso la quale è stata costituita la Task Force Air (TFA) Icealle dirette dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (C.O.I.), a cui è stato affidato il compito di ultimare gli allestimenti e le predisposizioni necessarie prima dell’arrivo dei velivoli Eurofighter.
Dopo l’iniziale periodo di ambientamento, ma con ben 24 ore di anticipo rispetto a quanto pianificato, é arrivata la validazione della NATO. Dal 13 Giugno ha quindi avuto inizio l’attività di “air policing” che prevede l’impiego di velivoli intercettori Eurofighter che sorveglieranno e preserveranno l’integrità dello spazio aereo islandese, a fronte di una complessa organizzazione di uomini, mezzi, procedure e collegamenti nazionali e NATO.
Gli assetti italiani assicureranno il servizio di sorveglianza dello spazio aereo islandese fino ai primi di Luglio, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa.
Quest’operazione di difesa aerea nel settore islandese è un chiaro esempio di gestione razionale e condivisione delle risorse disponibili tra i vari partner della NATO. Si tratta di un’applicazione concreta del concetto sviluppato in ambito NATO, dove chi ha la possibilità di mettere assetti a disposizionedi altri partner lo deve fare. Per esempio, l’Aeronautica Militare, oltre alla missione in Islanda, sta partecipando ormai da anni alla sicurezza aerea e alla difesa aerea di Slovenia e Albania. Venerdí 21 Giugno, la TFA Ice ha ospitato, presso l’aeroporto di Keflavik, alcuni tra i più importanti media islandesi. Il Comandante della TFA Ice, il Col. Urbano Floreani, ha illustrato ai giornalisti quella l’attivitá svolta dagli assetti Eurofighter nei cieli islandesi. All´evento hanno partecipato il Direttore Generale della Guardia Costiera islandese, Ammiraglio George Kr. Lárusson, il Console Onorario italiano in Islanda, Sig. Petur Biörnsson e l’Addetto Militare presso l’Ambasciata italiana a Londra, il Generale di Brigata Aerea Antonio Maurizio Agrusti. Tg1 del 02/07/2013 ore 13.52
Il Sole 24 Ore Sito Web “Visir.is” Sito Web “www.ruv.is
ITALIAN AIR FORCE IN ICELAND FOR OPERATION “CIELI GHIACCIATI ”
Keflavik (ICELAND) – On June 11, Italian Eurofighter aircraft, associated support staff and specialist crews of number 4°, 36° and 37° Wings deployed to Keflavik Airbase, Icelandfor “Operation Icy Skies”.
The operation is intended to provide aNATO air defence capability after the withdrawal of permanently stationedU.S. air assets fromIceland.The countrydoes not operate autonomous airspace surveillance assets, which areprovided temporarily instead by other NATO member nations. NATO conducts air-surveillance missions in Iceland as decided by the Alliance’s North Atlantic Council in July 2007. Missions are carried out by NATO member states at an average of three times a year, for 2 to 3 weeks at a time.
Tactical control of Italian Eurofighers will be ensured by air defence controllers from GRCDA (Air Surveillance Squadron), 21st and 22nd Radar Squadron, respectively, based in Poggio Renatico (Ferrara), Poggio Ballone (Grosseto) e Licola (Naples). They will ensure reporting and control services and airspace surveillance services within the Iceland AOR (area of responsability).
Iceland operates an air defence and surveillance system (IADS) which is part of the NATO integrated Air Defence System, composed of four radar sites and centrally controlled Air Command and Control System. IADS supports NATO allied air forces´ air surveillance missions in Iceland in order to ensure that air sovereignty is maintained.
The operation kicked off last Friday, with the deployment of the Advanced Team, where the Italian TFA (Task Force Air) operates under the authority of the Italian Joint Operational Command (COI). After an initial period for local orientation and dedicated training, leading to the NATO validation of the Italian Air Force assets, the Eurofighters are now providing Air Defence interceptor alert. The Italian Air Force deployment is a clear example how
NATO is sharing its resources among the partners. In these times of austerity, each euro, dollar or pound sterling counts. It is a new way of thinking about generating the modern defence capabilities the Alliance needs for the coming decade and beyond. It is a renewed culture of cooperation that encourages Allies to cooperate in developing, acquiring and maintaining military capabilities to undertake the Alliance’s essential core tasks agreed in the new NATO strategic concept. That means pooling and sharing capabilities, setting priorities and coordinating efforts better. On June 21, the TFA Ice hosted at Keflavik Airport, some of the most important Icelandic media. The Commander of the Ice TFA, Colonel Urbano Floreani, explained to reporters the activities carried out by the Eurofighter assets. The event was attended by the Director General of the Icelandic Coast Guard, Admiral George Kr. Lárusson, the Italian Honorary Consulin Iceland, Mr. Petur Biörnsson and the Military Attaché of the Italian Embassy in London, Brigadier General Antonio Maurizio Agrusti .