Al suo arrivo, il Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Gioacchino Alfano è stato accolto dal Comandante dello Stormo, Col. Vincenzo Sicuso Lo Stormo impiegato da anni nell’Operazione “Constant Vigilance”, svolge l’attività di volo con il velivolo BR 1150-Atlantic ed equipaggi misti (Aeronautica/Marina). Di recente è stato inserito anche nel dispositivo aeronavale della missione umanitaria “Mare Nostrum”, contribuendo al rafforzamento delle attività correlate con il controllo dei flussi migratori per la salvaguardia della vita umana con attività di sorveglianza, ricerca e soccorso in mare.
Durante il briefing introduttivo sull’attività dello Stormo e dell’aeroporto di Sigonella, il Colonnello Vincenzo Sicuso, ha illustrato al Sottosegretario i dati correlati all’attività di volo finora svolta dagli equipaggi operativi dell’88° Gruppo sotto il controllo del dispositivo “Mare Nostrum”, che si aggiunge alle oltre 250.000 ore di volo totali svolte dalla flotta Atlantic nei quarant’anni di impiego.
Il Colonnello Sicuso, al termine della presentazione, ha effettuato un intervento sottolineando che “gli equipaggi del 41° sono sempre pronti a fornire il proprio qualificato supporto all’attivazione della catena di Comando e Controllo durante tutte le missioni di pattugliamento sul Mediterraneo, anche addestrative, perché il personale si addestra così come opera”.
Il 20 ottobre il 41° Stormo ha infatti svolto la prima missione operativa a favore di “Mare Nostrum” inviando un velivolo Atlantic nell’area assegnata dal Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare dove ha effettuato, mediante l’ausilio di tutti i sensori a disposizione e secondo precise tattiche di impiego, tutti i controlli per incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il controllo dei flussi migratori nell’attuale scenario di emergenza che caratterizza il Mediterraneo meridionale.
La visita si è conclusa a bordo del velivolo Atlantic dove l’equipaggio d’allarme, pronto al decollo in caso di necessità tutto l’anno e 24 ore al giorno, ha illustrato la capacità operativa del sistema d’arma durante le missioni di controllo di unità navali subacquee e di superficie. L’Atlantic è un velivolo da pattugliamento “ognitempo” prodotto in Europa per operare specificamente nell’ambiente marittimo, con elevata autonomia e raggio d’azione. Le attività di ricerca sono svolte grazie all’utilizzo del radar di bordo, da parte di 3 operatori specializzati, denominate ‘vedette’, (1 frontale e 2 laterali) che sono in grado di operare anche di notte con capacità NVG (Night Vision Goggles), con l’utilizzo di artifizi illuminanti e fumogeni per la segnalazione della posizione durante il giorno.
L’Aeronautica Militare dispone inoltre di capacità operative che sono pronte ad essere impiegate nell’ambito della missione “Mare Nostrum” con velivoli APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) “Predator” in dotazione al 32° Stormo di Amendola (FG), finalizzate ad assicurare attività di sorveglianza aerea con il duplice fine di salvare vite umane in pericolo e identificare le navi madri utilizzate dagli scafisti. Ulteriori risorse prontamente impiegabili dall’A.M. a supporto dell’operazione summenzionata sono costituite dall’elicottero HH-139A, in dotazione al 15° Stormo di Cervia (RA), nell’ambito del settore Search And Rescue (SAR – Ricerca e Soccorso). Proprio un HH-139 è stato riconfigurato presso il Distaccamento Aeronautico di Lampedusa da dove continua a garantire la normale attività che svolgeva da Trapani nell’ambito del dispositivo nazionale SAR di Forza Armata. La temporanea presenza dell’elicottero A.M. a Lampedusa, nell’attuale scenario di emergenza che caratterizza il Mediterraneo Meridionale, di fatto rappresenta una ottimizzazione nell’utilizzo dell’assetto che può essere impiegato più rapidamente per ogni eventuale esigenza di ricerca o soccorso nell’area. La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.