IL CONTRIBUTO AM AL 39° CONGRESSO DI STORIA MILITARE

Il personale dell'Aeronautica Militare ha partecipato all'evento organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa-Commissione Italiana di Storia Militare

Data: 10/09/2013

Autore: Torino - Magg. Marco Ciolli - Serg. Magg. Francesco D’Urbano

Il personale dell’Aeronautica Militare ha partecipato all’evento organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa-Commissione Italiana di Storia Militare L’evento, organizzato dallo Stato Maggiore della Difesa-Commissione Italiana di Storia Militare, si è svolto attraverso una consistente serie di workshop sul tema: “Le operazioni interforze e multinazionali nella Storia Militare“.
Importanti i numeri relativi alle adesioni: quaranta le delegazioni provenienti da vari Paesi del mondo e duecentocinquanta i partecipanti tra congressisti, accompagnatori e giovani ricercatori.
Si è trattato di un’iniziativa dalla vasta risonanza internazionale che ha assicurato una significativa occasione di “diplomazia sociale”, volta a promuovere proficui incontri culturali e scambi di esperienze fra i delegati.
L’Aeronautica Militare ha partecipato alle attività con relatori che hanno affrontato diverse tematiche e approfondimenti su temi di specifica competenza.
In particolare, lunedì 2 Settembre, nel corso della sessione archivi militari italiani, il Capo dell’Ufficio Storico A.M., Colonnello Vittorio Cencini, nell’ambito di una sessione dedicata agli archivi militari, ha presentato l’attività svolta dal suo Ufficio, costituito nell’anno 1926 allo scopo di conservare e valorizzare il patrimonio storico e la memoria della Forza Armata.
Nel corso del suo intervento, il Colonnello Cencini ha illustrato, nello specifico, le attività necessarie alla cura di un archivio che raccoglie circa 12.000 unità di conservazione, pari a 1,3 Km di estensione lineare, in cui sono custoditi carteggi, libretti, registri, diari e memorie storiche, materiale fotografico e cartografico prodotti a partire dal 1908 sino ad oggi. I fondi che compongono l’archivio ripercorrono più di un secolo di storia aviatoria: i primordi, per poi documentare, attraverso numerose aree tematiche, momenti fondamentali di storia militare e nazionale del XX secolo. Il fondo è oggi arricchito da più di 40 archivi privati. Grazie ad un’attività sinergica tra istituzioni e privati, infatti, i fondi documentari, fotografici e i cimeli appartenuti a personaggi che hanno fatto la storia dell’Aeronautica Militare sono pervenuti all’Ufficio Storico quale luogo ultimo di conservazione. Questo rapporto di fiducia e collaborazione con le famiglie è improntato sui principi della semplificazione, trasparenza e soddisfazione del donante. Ciò ha permesso la riscoperta e lo studio di un materiale dall’inestimabile valore storico.
Martedì 3 Settembre, poi, il Generale Ispettore Basilio Di Martino, nell’ambito di una sessione dedicata al primo conflitto mondiale, ha invece presentato una relazione sul tema “La terza dimensione della guerra di trincea. L’esperienza dell’aviazione italiana sul fronte dell’Isonzo (1915-1917)”.
Il Generale Di Martino ha sottolineato come il velivolo militare, negli anni della guerra, abbia gradualmente consolidato la sua importanza quale elemento indispensabile nello sviluppo della ricognizione, nell’osservazione e successivamente anche nel bombardamento. Ha quindi proceduto ad una attenta descrizione delle tipologie di velivoli impiegati durante gli anni del conflitto. E’ stato altresì evidenziato come l’impiego del mezzo aereo si sia sviluppato da una situazione in cui l’inquadramento dottrinale delle componenti aeronautiche a disposizione dei diversi eserciti non era ancora definito. Lo sviluppo dei criteri di impiego del velivolo trae, quindi, origine dalla lunga stagione della guerra di trincea in funzione della quale fu necessario ridefinire il ruolo ed i compiti dei mezzi aerei affinché superassero quello di mera esplorazione. Da qui un’evoluzione dottrinale che porterà il mezzo aereo in pochi anni a ricevere un preciso inquadramento di impiego.
Venerdi 6 Settembre, infine, è intervenuto il Colonnello Giancarlo Maragucci, Capo Divisione “Joint Fires & Targeting” del Comando Operativo di Vertice Interforze, sul tema: “Il Potere aerospaziale nell’ambito dell’Operazione Unified Protector“.
Nel 2011, i cieli della Libia hanno visto Paesi appartenenti e non alla NATO protagonisti di una campagna aerea che non prevedeva, nel mandato stesso dell’ONU, la presenza di truppe a terra. La tecnologia aerospaziale è stato elemento essenziale per il successo dell’operazione, tanto che, in tale occasione, “aereo” e “spaziale” sono divenuti un unico elemento.
Durante la presentazione, il Colonnello Maragucci ha descritto gli eventi più salienti della campagna aerea, esaminando il contesto operativo e analizzando la tecnologia aerospaziale applicata. Profondo l’interesse suscitato tra i convenuti. Il dibattito, inoltre, ha dato la possibilità di procedere a significativi confronti con campagne aeree del passato, evidenziando quali potrebbero essere le ipotesi di scelte e decisioni per il “potere aerospaziale” del futuro.