IL 51° STORMO RICORDA IL GENERALE BIRON

La sala riunioni dell’Ufficio Comando del 51° Stormo di Istrana è stata intitolata alla memoria dell’asso del 22° Gruppo CIO

Data: 24/02/2012

Autore: 51° Stormo - Istrana - Ten. Giuseppe Marotta

La sala riunioni dell’Ufficio Comando del 51° Stormo di Istrana è stata intitolata alla memoria dell’asso del 22° Gruppo CIO Il 51° Stormo ha voluto ricordare la figura del Generale Biron con la celebrazione di una Santa Messa officiata da Don Corrado Tombolan, Capo Servizio Spirituale Interforze dell’Ordinariato Militare in Italia.
La giornata è poi proseguita con l’intitolazione alla memoria del Generale Biron della Sala Riunioni dell’Ufficio Comando, benedetta da Don Tombolan ed allestita con la sciabola e il medagliere dell’Ufficiale, pluridecorato con 5 Medaglie d’Argento al Valor Militare, gentilmente donati dalla famiglia, e con il libretto dei voli dell’asso del 22° Gruppo.
Presenti all’evento, oltre ad una folta rappresentanza di Ufficiali e Sottufficiali, in servizio ed in quiescenza, appartenuti al 22° Gruppo Volo C.I.O., i figli del Generale Biron che, con grande emozione, hanno ringraziato il Colonnello Enrico Garettini, Comandante del 51° Stormo, per l’iniziativa a ricordo del loro amato padre “Bepi”.
Il Generale Giuseppe Biron era nato il 13 Ottobre 1914 a Legnago (VR), arruolato volontario nel 1933 come Allievo Sottufficiale Pilota, ha concluso la sua carriera militare di pilota al 51° Stormo nel 1971, con il grado di Generale di Brigata Aerea. Pluridecorato al Valor Militare con cinque Medaglie d’Argento, due di Bronzo e una Croce di Ferro oltre a una Medaglia e una Croce per la Campagna della Guerra di Spagna. Durante la Campagna di Russia, in particolare, quale pilota del 22° Gruppo Autonomo ivi distaccato, fu l’ideatore dello stemma del Gruppo stesso: uno spauracchio in un triangolo bianco che si “Fuma” le stelline rosse che rappresentano i caccia russi, visibile sulla fusoliera del Macchi C.200. Durante il Secondo Conflitto Mondiale, è stato definito uno degli “Assi” dei velivoli caccia italiani. Ha proseguito la carriera presso il 51° Stormo divenendo il più famoso istruttore di volo strumentale sul velivolo T-33.