Mercoledì 3 Novembre giornata di riconoscimenti per la Brigata consegnati nelle mani del Generale B.A. Fort Il premio ‘Icaro’, assegnato a tutta la Brigata, è stato conferito per le operazioni svolte da due equipaggi della 46ª Brigata Aerea con due velivoli C 130J che, come si legge nella motivazione ufficiale: “…nei giorni 15 e 16 luglio 2006 nell’effettuazione di un ponte aereo finalizzato all’evacuazione di nostri connazionali e di civili appartenenti all’Unione Europea dal Libano a seguito dell’escalation militare tra lo stato di Israele e i guerriglieri Hezbollah… Gli equipaggi, consapevoli della criticità della situazione e dello stato di grave disagio in cui i profughi versavano, non hanno avuto alcuna esitazione a condurre con slancio e generosità le operazioni di volo e di terra sia sull’aeroporto di Latakia (Siria) sia sull’aeroporto di Larnaca (Cipro) al fine di portare tutti i civili al sicuro, infondendo in loro sicurezza, tranquillità e serenità. La determinazione e l’impegno manifestati dagli equipaggi durante le difficili operazioni di volo, anteponendo l’interesse dei passeggeri ad ogni altra considerazione personale, hanno messo in luce spiccate capacità ed un altissimo senso di responsabilità, ben oltre il dovere professionale, contribuendo in modo altamente significati ad accrescere il lustro ed il prestigio della Forza Armata.” Al termine delle operazioni, i velivoli della 46^ Brigata Aerea hanno portato in salvo oltre 470 persone, lavorando ininterrottamente per circa 23 ore con uno sforzo eccezionale in termini di energie e concentrazione.<br><br>
Gli equipaggi erano così composti: 1° Equipaggio: Tenente Colonnello Fausto Brughieri, Tenente Denis Canaccini, Primo Maresciallo Antonio Giordano, Primo Maresciallo Corrado Mundo, Maresciallo di 1^ Classe Alessandro Pecene, Maresciallo di 1^ Classe Marco Panzironi. 2° Equipaggio: Capitano Andrea Cosmacini, Tenente Stefano Savoia, Tenente Sandro Oberoi, Luogotenente Giovanni Della Corte, Primo Maresciallo Raffaele Pascali, Primo Maresciallo Tommaso Esposito. La 46^ Brigata Aerea aveva già ricevuto il premio ‘Icaro’ nel 1987 per le attività in favore delle popolazioni colpite da calamità naturali in Asia e in America Latina e per le operazioni a tutela dell’ambiente, riferendosi in particolare all’attività antincendio dal cielo durante la quale sono stati persi due interi equipaggi. Il premio ‘Icaro’ è assegnato dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’Internamento e dalla Guerra di Liberazione e “…vuole rappresentare un pubblico tangibile segno di riconoscimento a quel militare di qualsiasi arma, grado e ruolo, che si è distinto per eccezionali capacità professionali o per spirito di sacrificio o elevatissimo senso del dovere o ammirevole sentimento di solidarietà umana, dimostrati durante l’espletamento del servizio e che abbia contribuito all’affermazione dell’onore e del prestigio delle forze armate, ovvero a quell’Ente, Istituzione o Reparto militare quando siano state più volte riscontrate le predette qualità fra i suoi appartenenti…” Dopo la consegna della pergamena e della targa d’argento nelle mani del Generale Fort, il Comandante della Squadra Aerea ha proceduto alla consegna delle Medaglie di Bronzo al Valor Aeronautico ad un equipaggio della 46^ distintosi per coraggio e professionalità durante l’effettuazione di una missione in Iraq nell’aprile del 2004. Nella motivazione si legge: “…equipaggio di un velivolo C 130J impiegato nel teatro operativo dell’Iraq, nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia, comandato ad effettuare una missione presso la città di Baghdad, si trovava impossibilitato ad effettuare un decollo durante l’arco diurno della giornata. Dopo avere attentamente valutato la minaccia ed i rischi che un decollo oramai comportava, avvalendosi di sistemi di visione notturna, effettuava tutte le procedure previste per rientrare presso una base degli Emirati Arabi Uniti. Proprio durante la delicatissima fase di salita a bassa velocità, successiva al decollo, il velivolo veniva fatto oggetto di tiro da parte di una batteria di artiglieria antiaerea. Mantenendo saldo il controllo dell’aeroplano…manovrava ed azionava prontamente il sistema di autodifesa. Portava così a termine la missione con estremo coraggio e sprezzo del pericolo, dimostrando di possedere grandi capacità professionali, elevatissimo senso del dovere e notevoli virtù militari. Con la sua azione dava lustro alla 46ª Brigata Aerea ed alla Forza Armata”. L’equipaggio era composto da Capitano Nicola Ferrario, Tenente Gianluca Vuturo, Primo Maresciallo Francesco Tosi, Primo Maresciallo Oberdan Castagna, Primo Maresciallo Paolo Santi. Nel giorno in cui si celebra la Festa delle Forze Armate, la 46ª Brigata Aerea aggiunge questi riconoscimenti alle motivazioni che stanno alla base delle celebrazioni del 4 Novembre e si stringe idealmente con affetto ai familiari di tutti i caduti nell’adempimento del proprio dovere, anche in nome dei quali, ogni giorno porta in volo i propri aerei.