Inaugurato l’Osservatorio Meteorologico del Centro A.M. di Montagna (CAMM) di Monte Cimone a seguito dei lavori di ristrutturazione e implementazione tecnologica recentemente conclusi L’evento,presenziato dal Vice Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Carlo Magrassi,è coinciso con la ricorrenza del 75° anniversario del Centro: all’alba del 1° Settembre 1937, infatti, l’Aviere Scelto Notarianni trasmetteva il primo bollettino meteorologico dalla vetta del Monte Cimone. Oggi, grazie anche alla collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, il CAMM è tra gli osservatori meteorologici più importanti al mondo e, insieme a sole altre 26 stazioni sparse sul pianeta, è riconosciuto come “stazione globale” dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale, per la tipologia e la qualità delle misure di carattere ambientale che vengono svolte, fondamentali per il monitoraggio dello stato di salute dell’atmosfera terrestre. L’inaugurazione ha riguardato i nuovi laboratori per la misura della concentrazione del metano e delle radiazioni solari nell’atmosfera, due sale multimediali, un traliccio di 18 metri sul quale sono istallatele antenne dei sistemi terra-bordo-terra per l’assistenza al traffico aereo e, infine, il rifacimento completo della struttura esterna dell’Osservatorio. Durante l’evento sono intervenuti anche il Direttore del CAMM, Maggiore Attilio Di Diodato, il Capo Reparto Meteorologia dell’USAM, Colonnello Luigi De Leonibus. Il Direttore del Centro ha ripercorso le tappe e i progressi del CAMM nei suoi 75 anni di storia,possibili anche grazie al supportoricevuto da altri Reparti della Forza Armata, quali il CNMCA di Pratica di Mare, l’Ufficio Spazio Aereo e Meteorologia dello S.M.A., il 1° Reparto Genio dell’A.M., il 1° Reparto Tecnico Comunicazione, il 15° Stormo di Cervia e il 14° Deposito Centrale di Modena. Il Colonnello De Leonibus, a sua volta, ha ribadito l’importanza delle serie storiche dei dati, come quella, ad esempio, della misura dell’anidride carbonica al Cimone, grazie alle quali è possibile effettuare studi in campo climatico indispensabili sia a livello scientifico che operativo. Il Generale Magrassi ha concluso gli interventi evidenziando come l’Osservatorio del Cimone sia un patrimonio da tutelare per tutti, anche nelle difficoltà dell’attuale congiuntura economica.Al termine, il Generale Magrassi ha scoperto un’effige in ricordo dell’evento e il nuovo Osservatorio è stato benedetto dall’Arcivescovo di Modena, Sua Eccellenza Reverendissima Antonio Lanfranchi. Il Centro A.M. di Montagna è un Ente del Servizio Meteorologico dell’A.M. dipendente dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare (Roma). La sua attività operativa si svolge prevalentemente a 2.165 m di quota, all’interno del parco del Frignano, da dove è possibile osservare un panorama a 360° che copre quasi metà del territorio nazionale (120.000 Kmq). Dal 1937 l’attività svolta ha riguardato il settore dell’assistenza al volo, le telecomunicazione, le misure meteorologiche ed ambientali; dal 1975 si misura l’ozono stratosferico, dal 1979 l’anidride carbonica e dal 2012 il metano in atmosfera.