CAMBIO DI STEMMA PER IL 61° STORMO

Non più un pingunio ma un'aquila ad ali raccolte caratterizzarà ora lo stemma del 61° Stormo di Galatina (LE)

Data: 13/05/2015

Fonte: 61° Stormo - Galatina (LE)

Autore: T. Col. Carmelo Catalano; Cap. Angelo Guerrieri

Non più un pingunio ma un’aquila ad ali raccolte caratterizzarà ora lo stemma del 61° Stormo di Galatina (LE) L’adozione del nuovo stemma si è resa necessaria in quanto con il mutare dei compiti assegnati al Reparto addestrativo salentino, divenuto Scuola Internazionale per piloti destinati ai velivoli “jet”, è nata l’esigenza di ricercare un’immagine più coerente con lamissione dell’entee con le attuali attività svolte dalla Scuola. Per questo motivo, è stato scelto come nuovo stemma, quello della Scuola Caccia di Castiglione del Lago, già in uso dai primi anni ‘30. Il “pinguino”, uccello che non è in grado di volare e che nel gergo aeronautico identifica spesso il novizio o l’allievo, ha lasciato quindiil posto all’aquila ad ali raccolte a protezione simbolica dei giovani aquilotti che ben si attaglia al motto che identifica la missione dello Stormo “per l’ampio spazio a saettar insegno”. Alla cerimonia presieduta dal Generale Pasquale Preziosa,Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato dal Generale Franco Girardi, Comandante delle Scuole dell’AM., ha partecipato il personale, militare e civile, che a vario titolo ha prestato servizio presso l’aeroporto militare salentino. L’eventosi è concluso con una manifestazione aerea che ha visto esibirsi, oltre ai velivoli in dotazione al Reparto, gli “addestratori” che hanno fatto la storia dello Stormo: il T6 “Texan”, il Fiat G59, l’MB326. A conclusione della cerimonia,la Pattuglia Acrobatica Nazionale in attività addestrativa a Galatina dopo aver effettuato la prima esibizione della stagione 2015 a Bari.
Per il Colonnello Paolo Tarantino, Comandante del 61° Stormo, “lo scoprimento del nuovo emblema è un evento memorabile e fortemente simbolico che coincide con un periodo di grande trasformazione e di forte crescita per il reparto. Un’azione di cambiamento radicale e imprescindibile, che fa tesoro di tutto quello che in questi anni si è costruito e lo pone a fondamento, quale bene prezioso, di tutte le scelte future, con l’obiettivo e il dovere di guardare avanti verso mete sempre più ambiziose”.