L’incontro internazionale si è tenuto a Firenze dal 7 all’11 luglio, presso l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (ISMA) Il workshop ha avuto inizio con l’intervento di benvenuto rivolto a tutti i delegati dal Comandante dell’ISMA, Generale di Divisione Aerea Gian Franco Camperi, e dal Comandante della
46^ Brigata Aerea, Generale di Brigata Aerea Roberto Boi. L’obiettivo condiviso dalle sette Nazioni è stato quello di rafforzare la collaborazione tra gli stati e delineare le nuove strategie di cooperazione tra i partecipanti al progetto
C-130J, con il significativo scopo di ridurre i costi di gestione ed ammodernamento del vettore da trasporto se pur mantenendo un elevato livello di sicurezza e l’applicazione dei più moderni sistemi di controllo e delle nuove tecnologie realizzare dalle industrie.
Il delegato italiano e leader del Committee è stato il Colonnello Alessandro De Lorenzo, pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare ed attualmente in servizio presso lo
Stato Maggiore Aeronautica; ad affiancarlo è stato un team di piloti ed ingegneri che attualmente operano presso la
46^ Brigata Aerea di Pisa, sede della flotta dei velivoli C-130J dell’AM.
L’insieme dei C-130J italiani, negli ultimi 14 anni di servizio, ha prodotto un totale di circa 135.000 ore di volo; sin dal loro ingresso in servizio gli assetti sono stati impiegati nelle missioni ”fuori dai confini Nazionali”, per realizzare e sostenere nel tempo quella rete di collegamenti aerei che fa da “trait d’union” con i teatri operativi più impegnativi, come l’Afghanistan, l’Iraq e la Libia. Ad oggi non vi è angolo del mondo, dal Corno d’Africa all’Antartide, che non sia stata raggiunta dal C-130J, velivolo in grado di atterrare su ogni superficie, incluse piste in erba o terra battuta, per consegnare aiuti umanitari necessari alle popolazioni colpite da disastri naturali, come nel caso dell’ultimo intervento nelle
Filippine dello scorso novembre.
Numerosi i
voli sanitari realizzati per il trasporto di pazienti in imminente pericolo di vita ed il contributo fornito a supportodelle popolazioni colpite da importanti calamità naturali. L’Aeronautica Militare è in grado di trasportare in sicurezza pazienti bio-contaminati grazie all’impiego di speciali barelle avio-trasportabili o al trasporto di ambulanze. La peculiare flessibilità di impiego del velivolo e la possibilità di cambiare con relativa facilità la sua configurazione, fanno del C-130J un assetto prezioso per la difesa e la sicurezza del Paese.
Radio Rai – GR1 delle ore 18.00 del 11/07/2014 Rai3 – TgR Toscana delle ore 14.00 del 12/07/2014 Leggi l’articolo pubblicato su Firenzepost.it Leggi l’articolo su pubblicato su AnalisiDifesa.it