La Conferenza si è svolta presso il JAPCC, per analizzare lo sviluppo del Potere Aereo dopo la fine delle operazioni in Afghanistan A seguito degli eventi dell’11 Settembre 2001,il Potere Aereo si è evoluto inaspettatamente,in modo darendere le certezze di oggi significativamente diverse da quelle che si avevano nel 2001;l’imminente chiusura delle operazioni in Afghanistan rappresenta, quindi,unmomento ideale per fare un punto di situazione e riflettere su come tale esperienza influenzerà il futuro del Potere Aereo da un punto di vista diplomatico e politico-militare. Partendo da queste considerazioni, la JAPCC Conference ha voluto essere un forum qualificato di discussione e riflessione sul moderno concetto di Potere Aereo, le sue capacità e i suoi aspetti, dottrinali e tattici,e sul possibile ‘
future way of warfare’ nelle sue implicazioni più inovative.Il tutto nel quadro di un contesto globale di grande incertezza economica, contraddistinto da continui dibattitidi carattere etico-morale sul ruolo delle Forze Armate, La Conferenzasi è articolata sui seguenti quattro panel di discussione: –
NATO’s Air Strategy after Afghanistan; –
Unmanned Technology: key to success or limiting factor; -Air Power: Independent Action and Independent Effect; -Education and Training post Afghanistan: The Dawn of real Joint Efforts? Alla Conferenza hanno partecipato circa 240 delegati provenienti da oltre venti nazioni, tra cui oltre 40 Ufficiali Generali – fra loro il il Generale Frank Gorenc, Direttore del JAPCC, United States Air forces in Europe Commander e Allied Air Commander – altri Ufficiali provenienti da Paesi NATOe non, e illustri studiosi civili delle tematiche militari. Per l’Italia, in qualità di
keynote speaker, è intervenuto il Generale Vincenzo Camporini, Capo di Stato Maggiore della Difesa dal 2008 al 2011, oggi Vice Presidente dell’Istituto Affari Internazionali, che ha trattato l’argomento
Deterrence in 21st Century: the Essence of Air Power. Nel suo intervento, il Generale Camporini ha evidenziato il ruolo della deterrenza negli scenari contemporanei e futuri, ruolo che ancora più che in passato potrà trovare nel Potere Aereo uno strumento flessibile e di straordinaria efficacia. Il Colonnello Francesco Agresti, del Comando Squadra Aerea, è invece intervenuto nell’ambito del panel
Air Power independent action independent effect, evidenziato come, da un punto di vista operativo, il successo di un’operazione sia sempre il risultato di sforzi congiunti fra le differenti Forze Armate, mentre da un punto di vista più strettamente strategico, il ruolo de Potere Aereo continui ad avere delle peculiarità uniche rispetto alle altre componenti. In sintesi, la Conferenza ha evidenziato la condivisa opinione che il Potere Aereoha, e continueràad avere,un ruolo determinante nelle operazioni future, a prescindere dalla loro connotazione e in tale ottica, in considerazione delle limitate risorse disponibili, solo la sinergia di uomini, mezzi e intenti fra le nazioni che condividono gli stessi ideali di pace e prosperità, porterà al conseguimento del comune obiettivo di vivere in un mondo sicuro. Il Joint Air Power Competence Centre (JAPCC) nasce nel dicembre del 2004 con la firma del “Memorandum of Understanding” fra diverse nazioni della NATO. Lo scopo del JAPCC è, quello di supportare i due Comandi stategici NATO per quanto riguarda la trasformazione e il miglioramento del “Joint Air Power”. Inioltre, il JAPCC, qualora le risorse disponibili lo consentano, può fornire supporto alle singole Nazioni o Agenzie NATO. La competenza e qualità del lavoro svolto, certificata anche dalla NATO che riconosce nel JAPCC un Centro di Eccellenza (CoE) unico nel suo genere, ne fanno un punto di riferimento in ambito internazionale per tutte le tematiche relative allo sviluppo o applicazione del Potere Aerospaziale in campo militare.
JAPCC Conference 2013 Flyer Guarda il video dei lavori della conferenza