Scopo del corso qualificare una figura professionale, indossando gli ‘occhiali del genere’, come strumento fondamentale a disposizione dei Comandanti Il corso si è svolto presso il
CASD (Centro Alti Studi per la Difesa), sotto la supervisione del 1° Reparto dello
Stato Maggiore della Difesa, Ufficio “Reclutamento, Stato e Avanzamento”, competente nel settore professionale interforze, militare e civile, per la diffusione della cultura della prospettiva di genere nel comparto della Difesa, abilita all’impiego in ambito nazionale e nelle missioni multinazionali gestite direttamente dalle
Nazioni Unite o, su suo mandato, dalla
NATO o
Unione Europea (EU), in qualità di esperti e consulenti nell’applicazione delle convenzioni, protocolli, risoluzioni e direttive internazionali a supporto dei Comandanti nel fare pieno uso delle risorse di competenza, esperienza e conoscenza degli uomini e delle donne visti da una prospettiva di genere.
“
La prospettiva di genere è una prospettiva e non un problema – ha evidenziato il Capo del 1° Reparto dello SMD, Generale di Divisione Aerea Franco Marsiglia, durante il saluto di commiato ai primi “
Gender Advisor” –
I neo qualificati, integrati in una nuova realtà come ‘grilli parlanti’, oltre ai normali compiti d’istituto, avranno una particolare sensibilità ed una specifica preparazione nel contestualizzare i diversi aspetti di genere, in modo da renderli condivisibili per una migliore gestione delle risorse umane, sviluppandone al meglio potenzialità e talenti. Il Ministero della Difesa ha messo in atto una serie di attività allo scopo di avviare un nuovo processo di sviluppo indispensabile per migliorare l’efficienza e l’efficacia dello Strumento militare per il futuro dell’organizzazione, in linea con gli obiettivi del semestre italiano di presidenza europea”.
Il programma delle lezioni ha trattato argomenti correlati alle pari opportunità, agli studi di genere e all’attuazione delle risoluzioni ONU su “
donne, pace e sicurezza”. Si sono alternati alla docenza professori universitari esperti di studi di genere, di antropologia, di diritto e di comunicazione con personale dei reggimenti
CIMIC (Civil-Military Cooperation) e
PSYOPS (Psychological operations) dell’Esercito, del
CoESPU (Center of Exellence for Stability Police Units) dei Carabinieri ed esperti interforze nel campo dell’addestramento esperienziale. Ultimo, ma non meno importante, l’intervento del Capo del NATO
IMS Office of the Gender Advisor, LTC. Jesus Ignacio GIL RUIZ ESPAR, che ha illustrato la struttura e le funzioni del GENAD (Gender Advisor) in ambito NATO.