CONCLUSA L'ESERCITAZIONE "SATER 02-2012"

Per la prima volta durante l'esercitazione svolta a San Sepolcro sono state pianificate e condotte anche missioni notturne

Data: 05/07/2012

Autore: 15° Stormo - Cervia - Magg. Fabio D'Elia

Per la prima volta durante l’esercitazione svolta a San Sepolcro sono state pianificate e condotte anche missioni notturne L’attività rientra nel ciclo di esercitazioni annualmente organizzate dalla Forza Armata al fine di addestrare il personale Operatore SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico (Ferrara).
L’esercitazione si è svolta con il concorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e il personale del Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, che hanno fornito 6 squadre di ricerca terrestre, 2 squadre medicalizzate e 2 unità cinofile. Per le operazioni di recupero, l’Aeronautica Militare ha schierato un elicottero AB-212 del 15° Stormo di Cervia (RA) e un AB-212 del 9° Stormo di Grazzanise (CE), velivoli quotidianamente impiegati nella ricerca e soccorso su tutto il territorio nazionale.
Tutti gli assetti sono stati posti sotto il coordinamento della direzione dell’esercitazione, composta da personale dell’Aeronautica Militare e da rappresentanti di tutte le unità partecipanti, nell’ambito di un Posto Base Avanzato (PBA) costituito presso l’aviosuperficie di Palazzolo, nel comune di San Sepolcro. Presso il PBA, il 1° Reparto Tecnico Comunicazioni (RTC) di Milano-Linate ha predisposto un’unità radio mobile con capacità di link satellitare per trasmissione dati e telefonia, a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo e meteorologico, funzionali agli eventi programmati.
Durante l’esercitazione, il personale dell’Aeronautica Militare, del CNSAS e della Croce Rossa Italiana, si è addestrato nella pianificazione, direzione, condotta, esecuzione e supporto di operazioni combinate di ricerca e salvataggio di sopravvissuti a incidenti aerei su terra, in ambiente impervio montano, sia di giorno che di notte. Tutto ciò ha consentito il confronto e lo scambio di esperienze, fattore indispensabile per il continuo processo di miglioramento nel settore della ricerca e del soccorso, a salvaguardia della vita umana.
Lo scenario dell’attività addestrativa ha previsto la ricerca e il salvataggio di un equipaggio di un aeromobile militare coinvolto in un incidente aeronautico simulato in ambiente terrestre montano, con l’attivazione della catena di comando e controllo, che, alla notifica dell’evento, ha pianificato e diretto gli assetti aerei e quelli terrestri di supporto all’attività di ricerca e soccorso dei dispersi. Ricevuto l’ordine, quindi, gli assetti aerei hanno imbarcato e trasportato le squadre di ricerca nelle zone identificate e per poi tornare una volta comunicato il ritrovamento dell’equipaggio al PBA.
Quest’ultima fase esercitativa, svolgendosi in zona montagnosa e, per la prima volta durante una SATER di notte, è stata condotta con l’ausilio dei NVG (Night Vision Goggles – Visori Notturni).
Il Servizio SAR dell’Aeronautica Militare viene gestito e coordinato dal COA, attraverso l’impiego di equipaggi ed elicotteri del 15° Stormo, distribuiti su tutto il territorio nazionale, Cervia, Trapani, Pratica di Mare e Brindisi, e la Squadriglia SAR di Decimomannu (Cagliari). Attraverso gli assetti aerei così distribuiti, l’Aeronautica Militare garantisce 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà concorrendo, inoltre, alle attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi. In particolare il 15° Stormo, dalla sua costituzione ad oggi, ha contribuito a salvare circa 7.000 persone in pericolo di vita.