Sigonella scelta per verificare la prontezza operativa della Croce Rossa Militare
Oltre 40 militari CRI, tra personale effettivo e richiamato in servizio temporaneo, con il supporto delle Infermiere Volontarie di stanza in Sicilia, hanno svolto un intenso programma addestrativo, comprendente lezioni frontali in aula e attività addestrative sul campo, necessarie ad istruire tutto il personale selezionato sul corretto utilizzo della totalità delle dotazioni assegnate.
Tale programma fa parte di un più vasto progetto gestito dall’Ispettorato Nazionale del Corpo Militare CRI tendente a dislocare su tutto il territorio italiano un totale di sette Nuclei Sanitari per assicurare l’immediata risposta del Corpo alle più svariate esigenze in caso di emergenze, pubbliche calamità o richieste di concorso per la fornitura di assetti sanitari specializzati da parte delle Forze Armate.
Durante il programma di formazione è stata prevista un’attività addestrativa sul campo consistente nel dispiegamento degli assetti del 6° Nucleo Sanitario e con l’esercitazione è stato simulato un incidente maggiore che ha comportato l’arrivo ed il trattamento presso il suddetto Nucleo di 15 pazienti suddivisi in vari codici colore previsti dai protocolli in uso in ambito NATO, secondo quanto previsto dal protocollo Major Incident Medical Management and Support (MIMMS).
Il corso, tenuto da istruttori dell’Ispettorato Nazionale del Corpo e dei Nuclei Operativi di Pronto Impiego di Roma e di Bari, è stato inaugurato dal Comandante del XII Centro di Mobilitazione, Colonnello Antonino Buttafuoco. Le fasi finali dell’atto addestrativo si sono svolte alla presenza dell’Ispettore Nazionale del Corpo Militare CRI, il Maggiore Generale Gabriele Lupini, il quale al termine dell’attività ha voluto ringraziare per l’ospitalità fornita il Comandante del 41° Stormo, Colonnello Pilota Vincenzo Sicuso che, da parte sua, si è detto orgoglioso di avere ospitato sulla base tale importante attività di pubblica utilità. Ha aggiunto che future ed analoghe forme di collaborazione saranno sempre accolte con interesse perché costituiscono un indispensabile momento di aggregazione e di crescita professionale di tutto il personale coinvolto.
Alla parte finale dell’esercitazione, hanno preso parte anche i vertici della locale Naval Air Station (NAS) della Marina degli Stati Uniti d’America che con la loro presenza hanno ancora una volta confermato i rapporti di reciproca collaborazione tra la Comunità, Italiana e Americana di Sigonella, sempre pronte ed in simbiosi a rispondere a qualsiasi emergenza. Fondamentale risulta l’impulso dei vertici locali del Paese ospite, al fine di ottimizzare i rapporti fra le due componenti nazionali, le quali, pur nell’assoluto rispetto delle reciproche sovranità, operano al meglio, attestandosi su vertici di cooperazione eccellenti sia nell’ambito aeroportuale, sia nei rapporti con la Comunità locale, ai vari livelli organizzativi ed istituzionali.
La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente – con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione – la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.