Nella ricorrenza del ventesimo anniversario del tragico abbattimento del G.222 su Sarajevo, la 46ª Brigata Aerea ha reso omaggio ai suoi Caduti Esattamente 20 anni fa, infatti, un velivolo G-222 della 46ª Brigata Aerea di Pisa, il “Lyra 34″ che trasportava i aiuti umanitari destinati alla popolazione di Sarajevo sotto assedio, venne abbattuto sul Monte Zec, a circa 40 chilometri ad ovest della capitale bosniaca, da due missili terra-aria. A seguito dell’abbattimento, persero la vita tutti gli uomini dell’equipaggio: il Ten.Col. Marco Betti, il Ten. Marco Rigliaco, il M.llo Giuseppe Buttiglieri e il M.llo Giuliano Velardi ai quali, quello stesso anno, il Presidente della Repubblica conferì, alla memoria, la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Il “Lyra 34” era impegnato nell’ambito delle operazioni ONU di aiuto alle popolazioni bosniache sotto assedio, nel quadro di un’intensa attività di trasporto di viveri e materiale sanitario. La missione, infatti, facevaparte di un ponte aereo umanitario, cui partecipò attivamente l’Aeronautica Militare con i velivoli della 46ª Brigata Aerea, che trasportò in totale 34.600 tonnellate di cibo, medicine e altri beni di prima necessità a Sarajevo, poi redistribuiti a circa800mila persone in 110 località in tutta la Bosnia Erzegovina. Sin dalle prime missioni fuori dai confini nazionali, la capacità di trasporto dei velivoli della 46ª Brigata Aerea ha fatto sì che il Reparto diventasse uno degli strumenti principali attraverso il quale il Paese ha offerto aiuto alle popolazioni in difficoltà in tutto il mondo, con più di 60mila ore destinate al trasporto di aiuti umanitari: dai viveri alle medicine dalle apparecchiature mediche agli ospedali da campo.
Grazie alle capacità di carico degli aerei da trasporto C-130J e C-27J, la 46^ Brigata Aereasvolge anche il prezioso servizio di trasporto di organi per trapianti e di persone in imminente pericolo di vita che vengono trasportate a bordo del velivolo rimanendo, se necessario, all’interno dell’ambulanza. Per questo servizio la Brigata ha ogni giorno due equipaggi di allarme (12 ore ciascuno) pronti a partire in 120 o 180 minuti a seconda delle esigenze.