ITALIA-CROAZIA: ACCORDO TRA I SERVIZI METEO

L'intesa è stata siglata in occasione del meeting internazionale della Regione VI dell’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia

Data: 10/10/2013

Autore: SMA USAM - Roma - Ten.Col Paolo Capizzi

L’intesa è stata siglata in occasione del meeting internazionale della Regione VI dell’Organizzazione Mondiale per la Meteorologia L’accordo è mirato a disciplinare uno scambio di conoscenze e di dati meteo al fine di migliorare le previsioni del tempo sull’area adriatica, ottimizzando al contempo sia l’attendibilità del modello atmosferico sia di quello marino.
L’area adriatica è un ambito naturale particolare ed è spesso oggetto di fenomeni violenti quali la “bora”, soprattutto nell’area triestina, l’acqua alta a Venezia,le improvvise tempeste estive nel nord est italiano, come anche le tempeste invernali determinate dai flussi gelidi siberiani che caratterizzano ilcentro-sud Italia con copiose nevicate e ripercussioni sulla circolazione stradale e ferroviaria.
La collaborazione con il Servizio Meteo croato mira anche a migliorare e rendere coerenti tra i due Paesi le previsioni su questa area comune. Ciò sarà possibilemettendo a fattor comune risorse umane ed informazioni: espertinel campo della modellistica numericaitalianie croati lavoreranno insieme e potranno avere a disposizione un set più ampio di dati di osservazione, conuno scambio di informazioni in real timesoprattutto per quelle fenomenologie che, provenendo da est, possono determinare i suddetti fenomeni violenti sul nostro Paese, con un “time warning” maggiore.
L’OMMè un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, cui aderiscono 191 Nazioni. È stata istituita nel 1950 e diventata operativa nel 1951 come Agenzia specializzata per la meteorologia (tempo e clima), per l’idrologia e le scienze geofisiche collegate. Costituisce il punto di riferimento per la cooperazione internazionale in detti campi di applicazione, fornendo direttive circa la metodologia di misura e di scambio dei dati, per una standardizzazione e unicità delle procedure utilizzate.Tempo, clima eciclo dell’acqua, infatti,non conoscono confini e la cooperazione a scala globale è essenziale per lo sviluppo della meteorologia e dell’idrologia, anche per i benefici che da tale cooperazione può avere l’attività dell’uomo e la salvaguardia dell’ambiente. A tal fine, il globoterrestre è stato suddiviso in 6 regioni. L’Italia appartiene alla regione VI che comprende tutta l’Europa edi cui, attualmente, proprio il Dott. Cacic, Direttore del Servizio Meteo della Croazia,èPresidente.
? Lunedì 7 Ottobre, peraltro,il Servizio Meteo dell’AM ha firmato un accordo anche conla società Selex ES, alloscopodi realizzare sinergia tra il settore tecnico scientifico e quello tecnico industriale per ottenere una capacità nazionaletecnico scientifica di eccellenza sul progetto esecutivo e la relativa elaborazione di prodottirilevati dallo strumento 3MI, che sarà installato sulla prossima generazione dei satelliti meteorologici polari (EPS-SG) dell’EUMETSAT, vale a dire l’Organizzazione Europea della Meteorologia Spaziale, di cui l’Italia è membro fondatore e quarto contributore.
Tale strumento, di concezione e realizzazione completamente nazionale, permette l’osservazione delle nubi ed aerosol, fenomeni di grande interesse generaleenazionale.