TRENT’ANNI DI REPARTO MEDICINA AERONAUTICA E SPAZIALE

A Pratica di Mare il tradizionale incontro tra professionisti della medicina

Data: 05/12/2016

Fonte: Pratica di MAre

Autore: Magg. Edoardo Cimpanelli

A Pratica di Mare il tradizionale incontro tra professionisti della medicina Lunedì 5 dicembre si è svolto a Pratica di Mare, presso il Centro Sperimentale Volo (CSV), il workshop annuale di medicina aeronautica e spaziale. Dopo il benvenuto da parte delGenerale di Divisione AereaFabio Molteni, comandante del Centro, ed una breve introduzione del Colonnello Marco Lucertini, capo del Reparto Medicina Aeronautica e Spaziale (RMAS), sono iniziati i lavori della giornata scientifica, che ormai da anni caratterizza l’attività di aggiornamento professionale offerta dal RMAS, attraverso la trattazione di alcune tematiche di particolare attualità in ambito aeronautico, nelle quali sono coinvolte tuttele figure professionali che hanno il compito di operare in ambiente di volo, interagendo fra loro, al fine di ottimizzare le prestazioni e favorire la sicurezza.
Tra i vari argomenti affrontati: la sfida globale delle malattie infettive, la medicina legale e aeronautica, stress e immunità (dall’osservazione alla molecola) e ciò che riguarda la tradizione e l’innovazione della medicina aeronautica e spaziale. Tutte le presentazioni hanno suscitato un notevole interesse e numerose domande da parte dei frequentatori. Al termine dei lavori è stato somministrato un questionario finale utile per l’assegnazione dei crediti ECM (Educazione Continua in Medicina).
L’incontro è stato anche l’occasione per celebrare i trent’anni di presenza del RMAS sul sedime aeroportuale di Pratica di Mare. Era infatti il 1986 quando venne costituita l’allora Divisione Aerea Studi Ricerche e Sperimentazioni, oggi Centro Sperimentale Volo, nella quale confluì il RMAS insieme al Reparto Sperimentale Volo, al Reparto Chimico ed al Reparto Armamento.
Il RMAS è una delle articolazioni del CSV; i suoi compiti includono la sperimentazione nel campo della medicina aeronautica e spaziale e l’addestramento aerofisiologico del personale di volo. La sperimentazione ha come oggetto la risposta dell’organismo all’ambiente di volo, gli effetti dell’ipossia, il disorientamento spaziale e la visione notturna. Nell’addestramento aerofisiologico, il RMAS opera secondo gli standard internazionali adottati presso i centri di medicina aerospaziale dei paesi alleati, con i quali mantiene stretti contatti finalizzati al mutuo riconoscimento dei programmi di addestramento impiegati ed allo scambio di cultura ed esperienze.