GLI ALLIEVI MARESCIALLI DELL’AERONAUTICA MILITARE SI ESERCITANO IN MARE

Un elicottero HH-139 per attività di recupero

Data: 26/07/2016

Fonte: Scuola Marescialli A.M. - Viterbo

Autore: Magg. Massimo Bambini

Un elicottero HH-139 per attività di recupero Dal 26 al 28 luglio,si è tenuto ilcorso di familiarizzazione alle tecniche di sopravvivenza in mare a favore degli Allievi Marescialli dell’AMdi Viterboappartenenti al 18° “Corso Vidharr”. Il corso è stato strutturato in una fase teorico-pratica presso la Scuola Marescialli di Viterbo, finalizzata a prendere confidenza con gli assetti e le attrezzature di salvataggio in dotazione all’AM,ed in una esercitazione vera e propria svoltapresso il Distaccamento Straordinario Aeronauticodi Marina di Montalto di Castro. Nel corso dell’esercitazione personale specializzato eun elicottero HH-139 dell’85° CentroSAR (Search and Rescue -Ricerca e Soccorso) di Pratica di Marehanno effettuato attività direcupero in mare di 48 allievi. L’attività è stata supportata anche daAutorità locali, Carabinieri, Capitaneria di Corpo, Polizia Municipale. “Il corso di familiarizzazione alle tecniche di sopravvivenza in mare così come quello in montagna che viene svolto in inverno – ha detto ilColonnelloRoger Michele Vai, Comandante della Scuola Marescialli dell’AMe dell’Aeroporto di Viterbo – rappresenta un’esperienza formativa importante per la Forza Armata e particolarmente apprezzata dagli allievi Marescialli in quanto da una parte entrano in contatto con una particolare realtà operativa deputata al salvataggio di vite umane, dall’altra acquisiscono nozioni basilari per superare situazioni di criticità in acqua così come in montagna, che potrebbero rivelarsi fondamentali nel corso della carriera ed anche nella vita di tutti i giorni”. L’85° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7200 persone in pericolo di vita.