Dal 5 all’8 maggio, presso il 3° Stormo di Villafranca, si è svolto il modulo Attività Didattica Elettiva (A.D.E.) dedicato all’impiego delle capacità sanitarie nelle Operazioni Nazionali e nelle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali (OFCN), previsto dal Piano di Studi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli per gli allievi del Corpo Sanitario Aeronautico Ruolo Normale.
Sette i frequentatori che hanno preso parte all’attività formativa, la quale ha coniugato contenuti teorici e applicazioni pratiche incentrate sulle capacità sanitarie di proiezione in ambito operativo. Il modulo si colloca nell’ambito del percorso specifico dedicato all’insegnamento della Sanità Militare Aeronautica, elaborato in sinergia tra l’Accademia Aeronautica e l’Ufficio del Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, con l’obiettivo di fornire competenze applicabili nei contesti nazionali e internazionali.
Durante le quattro giornate di corso, il personale sanitario dell’Infermeria di Corpo del 3° Stormo, sotto la direzione del Colonnello Paolo Marcatili, ha presentato le principali caratteristiche organizzative e funzionali degli assetti sanitari campali di tipo “Role”, previsti dalla dottrina NATO. Il modulo ha approfondito le modalità di attivazione e impiego delle strutture sanitarie mobili, dai livelli base fino alle capacità di supporto sanitario avanzato, con riferimento sia agli aspetti clinici che alla gestione logistica in contesti operativi. I discenti hanno avuto modo di conoscere le dotazioni elettromedicali impiegate nei moduli campali, le modalità operative dell’ambulanza tattica e le procedure di gestione sanitaria in situazioni di emergenza. Nella fase pratica sono state verificate le capacità di risposta a situazioni di emergenza sanitaria, simulando, grazie alla Realtà Virtuale, interventi di gestione di eventi emorragici o aspetti sanitari legati alla difesa CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare).
Nell’ambito del corso, è stata inoltre offerta la possibilità di visionare alcuni dei principali assetti in fase di acquisizione da parte del 3° Stormo, tra cui il Point of Entry Sanitario, pensato per la gestione immediata dei pazienti affetti da gravi malattie infettive all’ingresso del territorio nazionale, e il Modulo Generatore di Ossigeno medicale, un sistema autonomo per la produzione di ossigeno, utile per garantire continuità sanitaria in ambienti privi di supporto logistico. Particolare attenzione è stata data al Role 1 modulare, del quale sono stati approfonditi gli aspetti relativi alla configurazione e all’impiego. Questo modulo rappresenta la prima risposta sanitaria in teatro operativo, destinato al triage, alla stabilizzazione del paziente e alla preparazione per l’evacuazione verso strutture sanitarie superiori. Concepito per essere rapidamente dispiegabile e adattabile, il Role 1 costituisce il primo livello della catena di assistenza sanitaria nei contesti militari. La disponibilità di questi sistemi, prevista entro il mese di settembre, incrementerà ulteriormente la capacità del 3° Stormo di fornire supporto sanitario efficace e continuativo anche in scenari operativi complessi e prolungati.
Posto alle dipendenze del Servizio dei Supporti del Comando Logistico dell’Aeronautica Militare, il 3° Stormo è il reparto della Forza Armata che esprime “capacità logistiche di proiezione aeronautiche” (Expeditionary & Deployable) per le componenti di Combat Support e Combat Service Support della Air Expeditionary Task Force (AETF), attraverso l’impiego di tecnologie e mezzi dal carattere cosiddetto “duale”, dal momento che tali capacità sono impiegabili sia per scopi militari sia per esigenze civili, utili per la collettività nazionale, in caso di grandi eventi e calamità.