La Senatrice Maria Elisabetta Alberti Casellati ha incontrato una rappresentanza della TFA 36° Stormo Nel primo pomeriggio di martedì 24 aprile, una rappresentanza della
Task Force Air 36° Stormo è
stata ricevuta dal Presidente del Senato presso l’Ambasciata d’Italia a
Tallinn. La Senatrice
Maria Elisabetta Alberti Casellati, che si
trovava in Estonia per partecipare alla Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti
dell’
Unione europea, ha voluto incontrare il personale italiano
che dai primi giorni di gennaio è rischierato nel paese Baltico per partecipare
alla missione
NATO di enhanced
Air
Policing. Accompagnata dall’Ambasciatore d’Italia in Estonia, l’On.
Filippo
Formica e dall’addetto militare per i Paesi Baltici, il Col.
Davide Di Bartolo, la seconda carica dello Stato ha espresso
parole di elogio per il personale italiano della Difesa, che ogni qualvolta è
chiamato ad operare, in patria come all’estero, porta sempre in alto i valori
dell’Italia – “siete il nostro orgoglio e quello dell’intera nazione, che ha
bisogno dei sani valori e delle competenze di cui siete portatori”. L’
Air Policing (AP) è una
capacità di cui si è dotata la NATO a partire dalla metà degli anni cinquanta e
consiste nell’integrazione in un unico sistema di Difesa Aerea e missilistico
della NATO dei rispettivi e analoghi sistemi nazionali messi a disposizione dai
Paesi membri. L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella
continua sorveglianza e identificazione di tutte le violazioni all’integrità
dello spazio aereo
NATO alle quali si fa fronte prendendo le
appropriate azioni utili a contrastarle, come ad esempio il decollo rapido di
velivoli caccia intercettori, il cosiddetto
scramble. L’Italia, schierata presso l’aeroporto militare di Ämari, a pochi kilometri
da Tallinn, partecipa alla missione dall’inizio del 2018 e contribuisce con
assetti nazionali
dell’Aeronautica Militare. Nel particolare
l’Italia partecipa con circa 120 militari e quattro velivoli
Eurofighter.
In passato, l’Italia ha già svolto missioni
similari in Islanda, in
Bulgaria ed in Lituani e da quest’anno,
per la prima volta, anche in
Estonia.