Attività addestrativa con l’ Icelandic Coast Guard per la TFA 37th Wing Il personale della Task Force Air 37th Wing, rischierato in Islanda per la missione di Air Policing “Northern Stork”, negli ultimi giorni di attività operativa prima del rientro in Italia, si è esercitato congiuntamente agli elicotteri SuperPuma del SAR (Search and Rescue) dell’ Icelandic Coast Guard (ICG), l’agenzia islandese, incaricata di garantire ricerca e soccorso, nonché sicurezza e sorveglianza delle acque territoriali.
Protagonisti di questa attività, il team di Controllori della Difesa Aerea dell’11° Gruppo DAMI di Poggio Renatico (FE) e del 22° Gruppo Radar di Licola (NA) che, rischierati anch’essi sull’aeroporto di Keflavìk hanno coordinato l’attività d volo dal Control and Reporting Centre LOKI (C.R.C), in stretta sinergia con i controllori del Traffico Aereo islandesi e a diretto contatto con il Combined Air Operations Centre (CAOC) di Uedem, ente sovraordinato della NATO che assicura e gestisce la Difesa dello Spazio Aereo dell’Alleanza Atlantica nel settore nord europeo.
Al personale del C.R.C. sono infatti assegnate funzioni di coordinamento e supervisione, attraverso il controllo e l’impiego di sensori radar all’interno della sala operativa. Dalla stessa sala, i controllori della Difesa Aerea hanno sorvegliato lo spazio aereo islandese ventiquattr’ore al giorno, per avvistare ed identificare tutto il traffico aereo.
Nello specifico dell’attività volativa, hanno diretto la coppia di velivoli Eurofighter all’identificazione visiva dell’elicottero SuperPuma, un traffico a bassa velocità in gergo definito “slow-mover”, che simulava di aver perso i contatti radio e non rispondeva ai tentativi di comunicazione da parte degli enti preposti.
Terminata l’intercettazione, i due Eurofighter hanno ricevuto l’autorizzazione al rientro sull’Aeroporto di Keflavìk.
L’Aeronautica Militare italiana partecipa all’operazione di Air Policing in Islanda con quattro velivoli Eurofighter provenienti dal 4°, 36° e 37° Stormo. Piloti, controllori della Difesa Aerea, personale tecnico e logistico assicureranno il Servizio di Sorveglianza dello spazio aereo islandese fino all’inizio del mese di ottobre, conducendo, nel frattempo, attività addestrativa congiunta con il personale della Icelandic Coast Guard.
L’attività di Air Policing è condotta sin dal tempo di pace e consiste nella continua sorveglianza dell’integrità dello spazio aereo della NATO nonché nell’identificazione di eventuali sue violazioni all’integrità, dinnanzi alle quali devono scattare appropriate azioni di contrasto, come, ad esempio, il decollo rapido di velivoli caccia intercettori, che in termini tecnici è definito scramble.
L’Air Policing viene svolta nell’ambito dell’area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) di stanza a Bruxelles e viene coordinata dal Comando Aereo (Air Command) di Ramstein (GER)