Accademia Aeronautica: concluso il viaggio d’istruzione del Corso Centauro VI in Kuwait, Qatar, Australia e Singapore

La “Crociera Aerea” è un pilastro fondamentale nel percorso formativo dei giovani Aspiranti Ufficiali per conoscere le realtà operative della Forza Armata e riflettere sulla complessità del mondo contemporaneo con un approccio critico e strategico.

Autore: 1° lgt. Domenico Russo

Una delegazione dell’Accademia Aeronautica composta dal Comandante, Generale di Divisione Aerea Luigi Casali, 75 Aspiranti del Corso Centauro VI e 9 accompagnatori ha partecipato all’annuale viaggio d’istruzione all’estero, visitando quest’anno lo Stato del Kuwait, il Qatar, il Commonwealth dell’Australia e la Repubblica di Singapore.

La crociera aerea, svolta dal 13 al 27 settembre, ha offerto ai giovani aspiranti un’esperienza educativa unica che ha permesso loro di osservare l’operatività dell’Aeronautica Militare all’estero, conoscere alcune eccellenze industriali che operano al di fuori dei confini nazionali, confrontarsi con gli allievi di altre accademie e avvicinarsi al delicato e fondamentale ruolo delle realtà diplomatiche italiane all’estero.

La delegazione, partita dall’aeroporto di Napoli Capodichino con un velivolo KC-767A del 14° Stormo, all’arrivo in Kuwait è stata ricevuta dall’Addetto Militare per la Difesa, Col. Michele Rega e, durante la permanenza, ha visitato l’Italian National Contingent Command Air (IT NCC Air), presso la base aerea di Ali Al Salem, dove hanno incontrato una rappresentanza del contingente, guidata dal Colonnello Paolo Castelli, il quale ha illustrato la storia e i compiti della componente aerea, in particolare per le operazioni “Inherent Resolve” e “Prima Parthica“. Al termine del briefing, gli Aspiranti si sono spostati nell’area operativa per visitare alcuni degli assetti presenti sulla base. Particolare interesse hanno suscitato, presso il Task Group Araba Fenice, i velivoli a pilotaggio remoto MQ-9A “Predator B” che, in sinergia con l’A-200 “Tornado” del Task Group Devil, svolgono attività di sorveglianza, ricognizione e raccolta dati in stretto collegamento con le attività dell’Italian Integrated Multisensor Exploitation Cell (I2MEC), assetto specialistico modulare a connotazione interforze che processa, elabora e dissemina le informazioni raccolte.
Inoltre, 8 Aspiranti del Corpo Sanitario Aeronautico hanno avuto l’opportunità di interfacciarsi con il personale medico italiano impiegato nella stessa base e visitare la struttura del Role 1+ della US Air Force, in grado di fornire immediato supporto medico e sanitario con un equipaggiamento di eccellenza.

Di particolare rilievo la visita della delegazione presso l’Ambasciata Italiana in Kuwait, dove l’Ambasciatore Lorenzo Morini ha sottolineato l’importanza delle figure diplomatiche come rappresentanti della Repubblica Italiana e la spontanea sintonia delle stesse con le forze armate, in qualità di difensori dello Stato e sostenitori degli stessi principi. Rivolgendosi ai giovani Aspiranti ha evidenziato l’importanza di fare parte della stessa squadra: “…Voi siete il futuro. Oggi iniziate un percorso di conoscenza e di esperienza che vi porterà, durante il vostro viaggio d’istruzione, a toccar con mano delle realtà che sono completamente diverse dal nostro Paese, ed un domani ad operare ed interagire con colleghi e collaboratori che non necessariamente indossano la vostra stessa divisa”.

Nei giorni successivi la delegazione ha visitato a Doha la base di Al-Udeid, dove gli Aspiranti hanno avuto modo di confrontarsi con i loro paritetici qatarini sui percorsi formativi ed in particolare sull’attività di volo presso un’International Flight School d’avanguardia, dove sono presenti simulatori di ultima generazione, alla guida di istruttori provenienti da tutto il mondo, anche dall’Italia. A concludere l’esperienza in Qatar, la visita al Combined Air and Space Operations Center (CAOC), presso la base aerea di Al Udeid, struttura che si occupa del Comando e Controllo (C2) del potere aereo su tutta l’area di responsabilità dello U.S. Central Command. La delegazione dell’Accademia Aeronautica è stata ricevuta dal Colonnello Giuseppe Gatto, che ha illustrato la struttura della Cellula Nazionale Interforze rischierata presso il CAOC. La Cellula ha il compito di coordinare il processo di pianificazione dell’impiego degli assetti aerei italiani nell’Operazione Inherent Resolve.

Una rappresentanza di Aspiranti e di accompagnatori ha inoltre avuto l’opportunità di essere ricevuta dall’Ambasciatore Paolo Toschi il quale, nel suo intervento, ha parlato del ruolo del Qatar nell’area islamica, dell’attuale situazione politica internazionale e dell’importanza della partnership nel contesto difesa tra Italia e Qatar: “…Un invito per i nostri ufficiali a condividere formazione, crescita professionale e personale”.

Intrapreso il viaggio oltreoceano, durante la breve permanenza a Melbourne, una parte della delegazione ha incontrato il Console Italiano Chiara Mauri, la quale ha avuto modo di illustrare il proprio ruolo come referente dei cittadini italiani residenti in Australia. Nella giornata successiva, gli Aspiranti sono stati ricevuti nella base RAAF Base Point Cook, dove hanno potuto effettuare un tour del RAAF Museum e assistere al flying display di uno storico aereo australiano (CAC Winjeel) per poi proseguire la visita presso la RAAF Base Williams Laverton e nelle sedi australiane di Fishermans Bend e Essendon Fields della ditta Leonardo. Una volta a Sydney, gli Aspiranti si sono recati presso la RAAF Base Williamtown, dove hanno assistito ad un’esercitazione di velivoli F-35A.
L’ultima tappa nel continente australiano è stata caratterizzata dalla calorosa accoglienza a Canberra presso l’Ambasciata Italiana da parte di S.E. Paolo Crudele che, nel suo discorso di benvenuto ha voluto sottolineare l’importanza dei rapporti di collaborazione tra Italia e Australia: “… Questa intensa collaborazione tra i due Paesi rappresenta l’intento comune di difendere la libertà dei mari e dei cieli e con loro le leggi internazionali”. Successivamente, molto apprezzata è stata la visita all’Air Defence Force Academy che ospita allievi di ciascuna forza armata, con servizi e strutture uniche nel loro genere per spazi e modernità e, a concludere, un omaggio all’Australian War Memorial, il monumento nazionale, eretto in onore di tutti i caduti di guerra.
Prima di lasciare la capitale australiana, il saluto finale e l’intervento dell’Addetto Militare per la Difesa, Colonnello Marco Bertoli, ha messo in risalto la straordinaria capacità di proiezione che gli assetti italiani hanno dimostrato nel corso dell’esercitazione Pitch Black 2024, da poco terminata nello stesso territorio australiano, come esempio di eccellente dispiego all’estero.

La tappa finale del viaggio d’istruzione è stata la visita all’Air Force Training Command (AFTC) a Singapore, dove è stato proiettato un briefing esplicativo sul percorso di formazione dei cadetti singaporiani e, analogamente, un membro della delegazione italiana ha illustrato il percorso formativo che riguarda gli Ufficiali, nonché lo sviluppo della leadership in Accademia Aeronautica.
Ad augurare un buon rientro alla delegazione nella serata finale è stato l’Ambasciatore Dante Brandi, che ha espresso l’importanza del concetto di “International freedom based on law” e delle relazioni internazionali.

La “Crociera Aerea” è un pilastro fondamentale nel percorso formativo dei giovani Aspiranti Ufficiali. Volare oltre i confini nazionali non solo permette loro di conoscere le realtà operative della Forza Armata, ma li stimola a riflettere sulla complessità del mondo contemporaneo con un approccio critico e strategico. Questa esperienza unica favorisce la crescita personale e professionale, preparandoli ad affrontare le sfide future con maggiore competenza e consapevolezza.