Venerdì 8 Marzo una delegazione di docenti e senior students dell’Air War College statunitense è stata in visita a Palazzo Aeronautica, dove ha avuto modo di discutere delle prospettive strategiche dell’A.M., nonché del ruolo, missioni e capacità dell’Aeronautica Militare. L’incontro è stato aperto dal Sottocapo di Stato Maggiore, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, che ha voluto rimarcare il costante e intenso dialogo tra le due nazioni ed in particolare tra le due Forze Aeree unite storicamente da un’intensa interazione, evidenziando tuttavia la differente consistenza strategica e capacitiva, che è alla base anche di prospettive talvolta differenti in politica estera e militare. Una breve presentazione del Generale di Brigata Aerea Luigi del Bene (Capo del 3° Reparto Pianificazione dello Strumento Aerospaziale dello Stato Maggiore) ha messo a fuoco aspetti cruciali, attuali e futuri, dell’impiego del potere aereo dell’AM, quali l’evoluzione da ambiente operativo single domain a multi-domain, la gestione del complesso e dinamico dominio cyber, includendo anche le prospettive strategiche e le sfide legate all’evoluzione della Forza Aerea, oltre alle prospettive nel complesso dominio dello Spazio. L’evento si è concluso con l’intervento Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen. S.A. Alberto Rosso che ha puntualizzato il valore della preziosa occasione di confronto con la rappresentanza statunitense, incentrando il proprio contributo sull’importanza per la Forza Armata di affrontare la sfida attuale più importante che consiste nell’interoperabilità tra piattaforme aeree di 4ª e 5ª generazione. Ciò al fine di sviluppare ed incrementare la capacità di cooperare, scambiare o riutilizzare informazioni o servizi prodotti da terzi, non solo a favore della Forza Armata, ma soprattutto a vantaggio dell’interforze e di altri Dicasteri. Rispondendo ad alcune domande degli studenti dell’Air War College, il Gen. Rosso ha inoltre rimarcato la propria convinzione sull’assoluto impegno di condividere tali capacità all’interno della NATO, essenziale spinta e necessaria responsabilità di ogni Paese membro per assicurare una difesa collettiva efficace verso le emergenti minacce dello scacchiere euro atlantico e mediterraneo. La visita, in definitiva, ha consentito di sottolineare ancora una volta l’importanza che riveste la cooperazione con un partner di elevato spessore strategico, in ragione soprattutto dell’evoluzioni e cooperazioni che le rispettive FA si troveranno ad affrontare insieme.