La cerimonia di “imbascamento” dei primi operatori Supporto Tattico alle Operazioni Speciali – Pararescue si è svolta il 23 aprile nell’aeroporto militare di Furbara
L’aeroporto militare di Furbara, sede della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali e del 17° Stormo Incursori, ha ospitato, lo scorso 23 aprile, la cerimonia di “imbascamento” dei frequentatori che hanno concluso con successo il 1° corso Pararescue.
All’evento, il primo nel suo genere per quanto riguarda la compagnia STOS, hanno preso parte il Comandante della Squadra Aerea, Generale di Squadra Aerea Alberto Biavati, e il Comandante della 1^ Brigata Aerea Operazioni Speciali, Generale di Divisione Riccardo Rinaldi ed autorità militari e civili, a rappresentare la stretta sinergia tra il reparto e il territorio.
Nel corso della cerimonia è stato consegnato a ciascun neo-qualificato il basco marrone con fregio “brunito”, simbolo di appartenenza alla compagine.
Il Comandante del 17° Stormo, Colonnello Livio Albano, ha evidenziato come la cerimonia odierna “segni l’ingresso nella nostra Forza Armata di una rinnovata professionalità: quella degli operatori Supporto Tattico alle Operazioni Speciali – Pararescue. L’ambiente operativo degli STOS – Pararescue sarà quello del Personnel Recovery e più specificatamente le missioni del tipo “Combat Search and Rescue”. In una fase storica caratterizzata da una elevata conflittualità l’Aeronautica Militare ha sentito la necessità di dotarsi di uomini altamente specializzati nella condotta della fase “ground” delle operazioni C/SAR e capaci di operare sinergicamente con gli elicotteri del 9° Stormo che sarà la loro sede d’impiego. Non un ruolo semplice, né privo di rischi e di pericoli”
Il Generale Biavati, durante il suo intervento, ha rimarcato l’imparagonabile e unica professionalità degli operatori in questione, ammirando la loro volontà e capacità di rimettersi in gioco con spiccata dedizione alla causa, e sottolineando la sicurezza che il loro operato nel Personnel Recovery dà a tutti i componenti della Forza Armata. Ha terminato precisando che in questo momento storico, più che mai, è fondamentale avere personale con questa capacità, e augurando ai neo-imbascati un futuro ricco di soddisfazioni professionali legate al loro nuovo impiego.
Gli STOS Pararescue sono l’evoluzione degli STOS (Supporto Tattico alle Operazioni Speciali), compagine costituita nel 2017 a Furbara. Con il riordino del COMOS (Comparto per le Operazioni Speciali) agli STOS è stato assegnato il prestigioso compito del Personnel Recovery in ambito aeronautico. Da qui la denominazione di STOS Pararescue, a similitudine dei corrispettivi colleghi americani, i “Pararescue Jumper”. Visto il loro strettissimo impiego con gli HH101 del 9° Stormo, a breve verranno riorganizzati presso Grazzanise.
Il Personnel Recovery è una capacità peculiare d’eccellenza dell’Aeronautica Militare, con missioni di assoluta rilevanza strategica per la Forza Armata e per la Difesa con l’obiettivo di recuperare il personale isolato in aree di alto rischio e contesti non permissivi, sia in ambito nazionale che internazionale.
L’accesso al concorso interno avviene attraverso bandi ad hoc a cui segue una selezione e un percorso addestrativo particolarmente selettivo e impegnativo.
Alle selezioni possono partecipare gli Ufficiali appartenenti al Ruolo delle Armi e il personale Sottufficiale, Graduato e Truppa di ogni categoria. Negli ultimi anni l’accesso al settore COMOS è stato aperto anche al personale non in servizio permanente, i Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno (c.d. VFP1) e alla nuova categoria, i VFI (Volontari in Ferma Iniziale).
I requisiti previsti per tutto il personale sono: non aver superato 35 anni di età per gli Ufficiali, e 32 anni di età per Sottufficiali e Graduati alla data di scadenza del bando e l’idoneità psico-fisico-attitudinale.
L’iter formativo per diventare operatore STOS-Pararescue dura indicativamente 46 settimane. Superata la prima fase che consiste nel Corso di Combattimento Basico dell’Aeronautica Militare (COBAM) della durata di 5 mesi, qualora ritenuti idonei in tutte le fasi valutative, gli aspiranti STOS accederanno al corso Pararescue, il corso specialistico finalizzato al completamento della formazione. In questa fase, supportati da esperti di settori tra cui personale dei Vigili del Fuoco, i frequentatori si cimenteranno in attività quali il Combat SAR, l’esperto manovratore corde, corsi di sopravvivenza, tecniche di primo soccorso avanzate, supporto alle operazioni aeree con utilizzo del verricello, corso SERE e modulo di estricazione.