CAMERI: CELEBRATO IL CENTENARIO DELL’INTITOLAZIONE DELL’AEROPORTO A NATALE E SILVIO PALLI

L’aeroporto militare ha celebrato il centenario dell’intitolazione agli eroi Natale e Silvio Palli

Venerdì 15 ottobre, esattamente un secolo dopo, a Cameri è stato celebrato il centenario dell’intitolazione dell’aeroporto ai fratelli Natale e Silvio Palli.
Il 15 ottobre 1921 fu una data memorabile per l’aerodromo novarese: infatti, le cronache narrano della presenza di alte cariche dello stato, delle istituzioni civili ed ecclesiastiche del territorio ma anche di una folla di cittadini accorsi per l’evento. La cittadina di Cameri era addobbata a festa per l’occasione.
La semplice ma sentita cerimonia si è svolta alla presenza del Monsignor Sacchi, Vescovo di Casale, dei familiari dei fratelli Palli, delle istituzioni delle città legate ai Palli: Casale Monferrato, Cameri e Alta Valle Intelvi rappresentate dai rispettivi sindaci, l’Associazione d’Arma, l’aeroclub e l’istituto Balbo di Casale Monferrato. Era presente anche il Generale Giulio Mainini, presidente nazionale dell’Associazione Aviatori.
Il colonnello Marco Mastroberti, comandante dell’Aeroporto di Cameri nel suo intervento ha sottolineato: “La celebrazione dei 100 anni di intitolazione dell’aeroporto è un evento importante che va celebrato per ricordare tutti coloro che con la passione per il volo, il coraggio delle proprie gesta, fino all’estremo sacrificio, hanno fatto la storia dell’Italia e dell’aviazione. Ricordiamo i fratelli Palli, ma anche coloro che hanno posto le fondamenta di quei valori cui ancora oggi ci ispiriamo nella nostra attività quotidiana.
L’Aeronautica Militare celebrerà il centenario nel 2023, l’Aeroporto di Cameri lo ha celebrato nel 2009; questa è la dimostrazione di come le comunità di questo territorio in anni pionieristici fossero già indissolubilmente legati all’aviazione ed al suo personale. Un legame che oggi è forte più che mai e non potrà che continuare a consolidarsi”.

Natale Pallinacque a Casale Monferrato nel 1895, volontario in fanteria, venne richiamato nel 1915 e inviato al corso di pilotaggio a Mirafiori (TO), per poi essere nominato Sottotenente ed ottenere il 15 ottobre 1915 a Cameri il brevetto di pilotaggio. Assegnato a varie squadriglie e pluridecorato per le sue missioni, il 9 agosto 1918, sul velivolo SVA, compie quale pilota di Gabriele d’Annunzio il celeberrimo volo su Vienna. Ricordato per le sue gesta eroiche, trova la morte il 21 marzo 1919 sul Mont Pourrì in un volo di trasferimento verso Parigi.
Silvio Pallianch’egli nato aCasale Monferrato nel 1896, nel 1916 è Ufficiale di Cavalleria e inviato al fronte a Salonicco in Macedonia; rientrato in patria nel 1918, corona il suo sogno di diventare pilota brevettandosi a Cameri. Tornato al fronte con la 90a squadriglia, cade il 29 ottobre 1919 nei pressi di Sacile.

Twitter
LinkedIn
Facebook
WhatsApp
Telegram
Email