E’ stata inaugurata mercoledì 6 dicembre, presso il Quartier Generale della NATO, a Bruxelles, la mostra espositiva intitolata “Guarding Peace” (Proteggere la pace) per mettere in evidenza il contributo dell’Aeronautica Militare alle operazioni condotte dalla NATO a partire dagli anni ’90 in poi.
L’esposizione, curata dall’Arch. Luca Milan e Co-organizzata dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico e lo Stato Maggiore Aeronautica – 5° Reparto è stata inaugurata alla presenza del Vice Segretario della NATO, Mircea Dan Geoană.
L’ Ambasciatore Marco Peronaci, Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico ha aperto la cerimonia inaugurale salutando la folta presenza di diplomatici e militari presenti tra cui oltre al Vice Segretario Generale Mircea Dan Geoană – componente politica – ha visto la presenza del Direttore della Divisione Defence Policy and Capability dell’International Military Staff (IMS), il Maggior Generale François-Marie Gougeon, in rappresentanza del Direttore dell’ International Military Staff – componente militare.
Dopo l’intervento del Ambasciatore Peronaci ha preso la parola il Vice Segretario della NATO, Mircea Dan Geoană che ha sottolineato l’apprezzabile contributo fornito dal nostro Paese all’Allenza Atlantica. Ha chiuso la serie degli interventi il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Generale di Squadra Aerea, Aurelio Colagrande, che ha ricordato come “Da oltre settant’anni l’Aeronautica Militare italiana, nell’ambito di coalizioni interforze e multinazionali come la NATO, è impegnata in operazioni, molte delle quali sotto l’egida dell’ONU, per proiettare le proprie capacità nel mondo e in scenari complessi. Alcune di queste missioni sono state contrassegnate da sacrifici estremi tuttavia, a fronte della dolorosa perdita di giovani aviatori, le operazioni “fuori area” hanno permesso che migliaia di altre vite fossero salvate. In questi contesti, da sempre, i militari italiani si sono distinti, oltre che per il senso del dovere e il rigore professionale, soprattutto per il profondo senso di umanità e di vicinanza alle popolazioni vittime dei conflitti”.
“Attraverso il percorso espositivo che il Comitato per Centenario AM ha sviluppato sul contributo che la Forza Armata ha fornito sinora all’Alleanza Atlantica” – ha continuato il Gen. Colagrande – sono rappresentate le missioni e le attività svolte negli ultimi 30 anni dagli uomini e dalle donne dell’Aeronautica Militare a ogni latitudine, evidenziando aspetti poco conosciuti e in parte sorprendenti di un’organizzazione che è – ed è sempre stata – impegnata per la pace piuttosto che per la guerra per contribuire ad aumentare la consapevolezza del pubblico sulle attuali minacce globali e sull’importante ruolo che la NATO svolge nel contrastarle preservando la pace e la sicurezza in tutto il mondo.
L’intervento del Generale si è infine concluso ricordando che “Il 28 marzo 2023 l’Aeronautica Militare ha celebrato il suo 100° anniversario, onorando una storia gratificante fatta di sfide e di notevoli risultati che hanno reso noi (l’Aeronautica Militare) una forza efficace e affidabile al servizio della Pace e della Sicurezza in tutto il mondo. Oggi siamo qui per riaffermare il nostro impegno nei confronti di questi principi e per esprimere i nostri ringraziamenti alla NATO e a tutti i paesi contribuenti. Siamo stati fieri protagonisti del mantenimento della pace nel mondo al fianco di molti coraggiosi aviatori di partner internazionali per decenni e siamo certi che continueremo ad esserlo, all’infinito”.
Dopo gli interventi delle Autorità presenti è stata scoperta una stele metallica di tre metri di altezza che riporta da un lato il logo della NATO e dall’altro quello del Centenario della costituzione dell’Aeronautica Militare.
I due loghi vengono decostruiti e ricostruiti attraverso un gioco di sottrazione di volumi su un sistema di sottili lame metalliche verticali distanziate tra loro e sagomate sui due lati.
L’effetto che si ottiene è quello di una dissolvenza dei due simboli in base alla posizione dell’osservatore nello spazio. Sono perfettamente visibili solo se osservati attraverso uno sguardo laterale mentre se ne perde la visibilità quando osservati da una prospettiva centrale.
Questo effetto, voluto e ricercato, permette di rappresentare in un manufatto artistico alcune delle peculiarità che caratterizzano fortemente la NATO:
La scultura è realizzata in alluminio quindi con un materiale riciclabile al 100% che grazie alla sua leggerezza è anche storicamente utilizzato nell’industria aeronautica.
La stele commemorativa progettata dall’Arch. Luca Milan dello studio NEXT Urban Solutions è stata realizzata completamente a mano dal “maestro scultore” Roberto Mega (luogotenente in servizio presso il 6° Stormo – Ghedi).
La mostra ospitata presso il Quartiere Generale della NATO a Bruxelles resterà esposta sino al 19 dicembre dando la possibilità ai visitatori di ripercorrere, attraverso 12 pannelli espositivi, le missioni condotte dalla NATO in Ex-Jugoslavia, Afghanistan, Iraq, Libia fino alle recenti missioni di Air Policing nei Paesi Baltici e in Islanda e che vede l’Aeronautica Militare impegnata per la sorveglianza degli spazi euro-atlantici.