Un incontro che persegue la più ampia cooperazione e interoperabilità tra il mondo civile e quello militare, per la realizzazione dell’autonomia strategica dell’UE.
Si è tenuto martedì 5 dicembre, presso l’Auditorium di Palazzo Aeronautica a Roma, il Seminario organizzato dal Centro Studi Militari Aerospaziali “Giulio Douhet” (CESMA) dal titolo “Lo spazio aereo europeo: dominio preminente da preservare e valorizzare nell’interesse della comunità”.
L’incontro, che ha visto la partecipazione non solo dei professionisti operanti nelle principali organizzazioni nazionali e internazionali di settore e nell’industria aerospaziale nazionale, ma anche di studenti e appassionati di cultura aeronautica, ha offerto un prezioso momento di approfondimento e confronto sulle principali sfide che stanno interessando lo spazio aereo dell’UE.
Nel corso della prima parte del convegno sono intervenuti il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini, Comandante del Comando Operazioni Aereospaziali (COA) di Poggio Renatico, il Gen. di Brigata Luca Baione, Capo dell’Ufficio Generale per l’Aviazione Militare e Meteorologia e il Dott. Giorgio Cioni, Direttore per gli Armamenti e le Capacità Aerospaziali presso la Divisione Investimenti per la Difesa della NATO.
Il Gen. Baione, in apertura del Seminario, ha evidenziato l’assoluta necessità per l’UE di mantenere un ruolo preminente nel proprio spazio aereo. Per farlo, è indispensabile che le istituzioni preposte alla difesa e sicurezza garantiscano la preservazione dello spazio aereo, condizione indefettibile per la successiva valorizzazione, affinché la comunità europea ne possa beneficiare in termini di sviluppo commerciale, crescita economica e sociale, progresso scientifico e industriale. Tale approccio è chiaramente indicato nella Bussola Strategica dell’UE, approvata dai Capi di Stato e di Governo nel marzo del 2022, ma non ha ancora trovato conforme applicazione nei successivi sviluppi.
In tale contesto, l’adozione di misure volte a perseguire la più ampia cooperazione e interoperabilità tra il mondo civile e quello militare rappresenta il principale fattore abilitante per la realizzazione dell’autonomia strategica dell’UE, anche alla luce della situazione internazionale che pone sotto gli occhi di tutti il superamento della dualità civile-militare, dove le minacce hanno sempre più connotati ibridi, difficilmente riconducibili unicamente all’uno o all’altro mondo. Risulta così fondamentale l’adozione di un approccio quanto più cooperativo e sinergico possibile tra le istituzioni incaricate di garantire la protezione e la valorizzazione di un dominio ritenuto assolutamente rilevante per gli interessi vitali dell’intera comunità.
A seguire, il Gen. Gabellini, prendendo la parola, ha voluto fornire un sintetico quadro di situazione sulle peculiarità della difesa dello spazio aereo, evidenziando che la protezione dello stesso è un fattore vitale per la sicurezza nazionale, prioritaria per tutti. In tale cornice, risulta fondamentale comprendere appieno la mutazione delle minacce e perseguire l’adeguamento del quadro normativo di riferimento, per contrastare in maniera quanto più pronta ed efficace ogni forma di “disattenzione” che possa mettere a rischio la sicurezza nazionale e comunitaria.
Il Dott. Cioni infine, nel corso del suo intervento, ha illustrato le iniziative intraprese dalla NATO per adattarsi al nuovo contesto di sicurezza e alle moderne tecnologie.
L’attività è poi proseguita con la tavola rotonda che ha visto l’intervento di qualificati rappresentanti delle principali organizzazioni nazionali, comunitarie e dell’industria impegnati nel settore aerospaziale.
A prendere la parola questa volta, sottolineando quanto la cooperazione tra mondo civile e mondo militare sia un elemento chiave per garantire la sicurezza e la crescita del traffico aereo, anche alla luce del costante incremento del traffico aereo civile e delle crescenti esigenze di sicurezza e difesa, e in considerazione dell’aumento della capacità di scambio dati attraverso la digitalizzazione dei dati in orbita, anche grazie all’uso della fisica quantistica per le comunicazioni, e delle esigenze addestrative degli assetti di nuova generazione affinché resti garantita al tempo stesso la piena fruibilità dello spazio aereo per le attività commerciali, sono stati il Dott. Parini dell’Agenzia Europea di Difesa (EDA), il Dott. Acampora di EUROCONTROL, il Dott. Falessi di ENAC, il Dott. Fantini di ENAV, l’Ing. Sturiale di Thales Alenia Spazio e, con un richiamo all’importanza e significato dei cento anni di storia dell’A.M. nel settore dell’assistenza al volo, il Col. Moroni dell’Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello Stato Maggiore Aeronautica.
Il seminario si è concluso con l’intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Generale di Squadra Aerea Luca Goretti che, rivolgendosi ai presenti e, in particolare, ai giovani, ha sottolineato il ruolo preminente dell’Aeronautica Militare nell’approntamento del sistema di sicurezza e difesa che deve garantire la protezione e l’integrità dei nostri territori e la prosperità delle nostre popolazioni. “Nel prossimo futuro – ha detto il Gen. Goretti – l’Arma Azzurra sarà chiamata a produrre uno sforzo ancora maggiore per garantire la protezione di uno spazio aereo che sarà sempre più congestionato e conteso, anche in ragione del crescente impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto, delle nuove operazioni nello spazio aereo più elevato e delle attività nello spazio extra-atmosferico”.