Consegnato all’Aeronautica Militare il “Premio Pietro Mascagni” per il Centenario della sua costituzione
A chiusura del cartellone estivo del prestigioso Mascagni Festival 2023, sabato 26 agosto la Banda Musicale dell’Aeronautica Militare si è esibita nella suggestiva Terrazza Mascagni di Livorno di fronte ad una platea gremita da un migliaio di persone attratte dal richiamo del Centenario AM e dalla compagine musicale che ha proposto una programma quasi interamente dedicato all’insigne compositore che proprio a Livorno ha avuto i suoi natali nel 1863.
La serata è stata anche l’occasione per tributare all’Aeronautica Militare , rappresentata dal Generale di Divisione Aerea Michele Oballa, il “Premio Pietro Mascagni” alla sua prima edizione. “La Fondazione Teatro Goldoni unitamente alla Direzione Artistica del Mascagni Festival, con il patrocinio del Comune di Livorno e dalla Famiglia Mascagni per il tramite del Comitato Promotore “Pietro Mascagni” sono onorati di consegnare il Premio Mascagni 2023 all’Aeronautica Militare italiana” ha esordito il Direttore Artistico del Mascagni Festival Marco Voleri presentando al Generale una preziosa copia dell’opera dell’artista livornese Umberto Bartoli che ritrae Pietro Mascagni mentre dirige. “Le motivazioni di questo riconoscimento – ha proseguito Voleri – risiedono principalmente nei valori di professionalità, dedizione, passione e coraggio che l’Aeronautica Militare da sempre esprime con un’attenzione anche al valore della cultura e della musica così ben rappresentati nell’eccellenza artistica della sua Banda che siamo onorati di avere qui con noi in questa speciale serata. La nascita del Mascagni Festival, rappresenta un percorso coraggioso e appassionato, un impegno per il futuro che trova eco nel vostro Centenario. Il vostro motto: In volo verso il futuro s’intreccia armoniosamente con la visione del Mascagni Festival.”
Una visione di futuro e che coinvolge soprattutto i giovani è quella che il Generale Oballa ha tratteggiato nel parlare delle attività dell’Aeronautica Militare in campo di sicurezza dello spazio: “La sfida fa parte del DNA dell’Aeronautica, e noi abbiamo l’ambizione di guardare allo spazio nel senso di creare un ambiente sicuro che possa permettere le telecomunicazioni, la trasmissione dei dati gps, l’osservazione della Terra, l’osservazione del Cosmo, un ambiente sicuro” che offra opportunità al pubblico e al privato. Nel raccontare la storia di questi 100 anni, l’Aeronautica ha voluto condividere con i giovani “i nostri valori e la nostra etica, e ci siamo riusciti” ha aggiunto il Generale che ha sottolineato l’importanza e la bellezza di poter condividere con la popolazione “anche questo momento di cultura e di arte“.
Il connubio dell’Aeronautica Militare con il compositore Livornese è un fatto storico che riempie d’orgoglio la nostra Banda e dona lustro a tutta la Forza Armata: era infatti il 1 luglio del 1937 quando nella Caserma Cavour di Roma la Banda, diretta dal Maestro Alberto Di Miniello (autore della nostra Marcia d’Ordinanza) raggiunta la sua formazione ideale dopo alcuni anni di attività non ufficializzata, diede il suo primo concerto in forma privata davanti al settantaquattrenne Mascagni al massimo della sua celebrità. Il Maestro, al termine del concerto che prevedeva un programma delle sue composizioni più note, commosso si espresse in questi termini: “Per me che sono al declino, questo astro che sorge è una consolazione”. Quella data segnò di fatto l’inizio ufficiale delle attività della Banda in contesti nazionali e internazionali e che da subito portò in alto il nome dell’Italia e di un’Aeronautica nata nel ’23 e proiettata già verso un futuro di sperimentazioni tecnologiche. “Siamo l’unico complesso musicale militare ad avere avuto un padrino tanto illustre che in quegli anni godeva di una tale notorietà, tanta quanta ne circondava la più giovane delle Forze Armate fregiata da numerosi primati di volo e celebrata per le sue imprese” dice con orgoglio il Maestro Direttore della Banda Maggiore Cammarano.
Particolarmente gradito è stato il programma musicale della serata. Nella città di Pietro Mascagni, il padre del verismo musicale, non potevano certo mancare i suoi capolavori teatrali. Ecco allora che il Maestro Direttore della Banda, Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano, ha stilato una scaletta con le celeberrime: Cavalleria Rusticana, Amico Fritz, Le Maschere, Guglielmo Ratcliff, e, mettendo mano alle partiture originali, ha trascritto per l’occasione alcuni brani meno eseguiti come la Barcarola dall’opera Silvano e l’aria “Fa che i pensieri non tornino” dall’opera I Rantzau cantata dalla soprano Seonjae Yun, giovane promessa del Mascagni Festival e protagonista con la Banda del concerto.
All’esibizione della Banda era presente anche la vice sindaca di Livorno Libera Camici. Il concerto è stato presentato da Paolo Noseda, responsabile dei rapporti internazionali e della programmazione sinfonica del Teatro Goldoni, che ha inframmezzato l’annuncio dei brani musicali con alcuni accenni alla storia dell’Aeronautica molto apprezzati dal pubblico.
La Banda dell’Aeronautica Militare, reduce dal bellissimo e applauditissimo concerto al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, ha davanti a se ancora molti appuntamenti per questo 2023.
A settembre sarà l’8 a Lucca – Teatro del Giglio, il 10 a Minturno – Teatro romano, il 15 a Macerata – Sferisterio, il 22 a Cagliari – Bastione Saint Remy, il 30 a Camerota – Teatro Kamaraton, poi ad ottobre: il 12 a Palermo – Teatro Massimo, il 20 a Sant’Arpino (CE) – Teatro Lendi, il 21 a Salerno.