Si è conclusa in Slovenia l’undicesima edizione dell’esercitazione multinazionale interforze volta ad implementare la capacità Joint Terminal Attack Controller (J.T.A.C.) in seno all’Aeronautica Militare
Dal 2 al 9 giugno si è svolta in Slovenia l’undicesima edizione dell’esercitazione interforze Adriatic Strike 2023, che ha avuto lo scopo di addestrare le componenti aeree e terrestri allo sviluppo di tattiche, tecniche e procedure (TTP) sul fuoco integrato (aereo e terrestre) con eventuale supporto di droni, alla pianificazione, controllo ed esecuzione di missioni Close Air Support (CAS). Gli scenari sono stati improntati su operazioni di combattimento su larga scala (Large Scale Combat Operations), in ambiente montano, urbano, con minacce di guerra elettronico ed eventi a fuoco reale.
L’esercitazione, che ha interessato le Forze Armate di Italia, Slovenia, Stadi Uniti d’America, Canada, Finlandia, Francia, Lettonia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Croazia, Austria, Polonia, Albania, Belgio, Bosnia Erzegovina, Grecia, Ungheria, Slovenia, Lituania, Macedonia del Nord, Norvegia, Montenegro, Olanda, Romania, Spagna, Svizzera e Turchia, ha permesso di sviluppare l’interazione tra Joint Terminal Attack Controller (JTAC) e velivoli di nazionalità differenti, testando di fatto la capacità di interoperabilità di ciascun team per collaborare in piena conoscenza reciproca degli assetti utilizzati. Inoltre sono state sviluppate capacità di pianificazione in scenari “Conventional Warfare” e di integrazione del fuoco aereo con la manovra terrestre in ambienti “Non Permessive Enviroment”.
L’Aeronautica Militare ha fornito il proprio contributo con team JTAC composto da personale del 17° Stormo Incursori di Furbara e del 16° Stormo Protezione delle Forze di Martina Franca.
Il Joint Terminal Attack Controller (JTAC) è una capacità degli Incursori e dei Fucilieri dell’Aria che consente di interagire con piattaforme aeree, navali e terrestri, dirigendo il supporto aereo a favore delle unità amiche operanti sul terreno in contesti di conflitto convenzionale o asimmetrico. Una professionalità in via di consolidamento per garantire massima efficacia al potere aereo.
Il 17° Stormo Incursori ha il compito di selezionare, addestrare ed equipaggiare i futuri operatori delle Forze Speciali (Incursori) e gli operatori STOS, per rispondere all’attuale contesto internazionale che richiede lo sviluppo della capacità di prevenzione e di intervento efficaci e tempestive, anche a grande distanza, in Operazioni Fuori Confini Nazionali (OFCN). La missione del 17° Stormo è quella di approntare dei Distaccamenti Operativi di i Incursori al fine di eseguire missioni quali: Special Reconnaissance (Ricognizioni Speciali), Direct Action (Azione Diretta), Military Assistance (Assistenza Militare), Hostage Release Operations (HRO –liberazione Ostaggi) e Counter Terrorism Operations (Operazioni AntiTerrorismo), Strategic Reconnaissance (Ricognizioni Strategiche). Agli Operatori STOS è invece richiesto, oltre al supporto tattico diretto alle operazioni delle Forze Speciali, anche l’intervento quali Extraction Forces nelle operazioni di Combat Search And Rescue (C-SAR) in contesti semi permissivi.
Il 16° Stormo Protezione delle Forze è il Reparto dei Fucilieri dell’Aria con sede sulla base di Martina Franca. E’ un Reparto operativo del Comando della Squadra Aerea, alle dipendenze del Comando Forze di Mobilità e Speciali (CFMS), con compiti di Force Protection for Air Operations (FPAO). Dal 2004 ha operato in 37 diverse missioni internazionali, in ben 18 teatri operativi nel mondo, maturando oltre 36 mila ore di volo, di cui 25 mila per la sicurezza degli aeromobili dell’Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo. Dall’agosto del 2005 al dicembre 2014, i Fucilieri dell’Aria sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della Base di Herat. Il 31 agosto 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo “Protezione delle Forze” è stata decorata con Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica.