Space Weather: l’Aeronautica Militare al 23rd Media Workshop dell’ESA

Dalle osservazioni orbitanti alle applicazioni operative: il futuro della meteorologia e dello space weather.

Data: 19/06/2026

Source: 5th Department - Communications

Autore: 1° Lgt. Cosimo Elia

L’Aeronautica Militare ha partecipato al 23rd Media Workshop – International Weather and Climate Forum, svoltosi il 18 e 19 giugno presso il Centro ESA-ESRIN di Frascati. L’evento, organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con il Forum International Météo et Climat, ha riunito esperti e media da oltre 30 Paesi per fare il punto su intelligenza artificiale, nuove tecnologie satellitari e sfide della comunicazione climatica.

I lavori si sono aperti con un videomessaggio del Colonnello Luca Parmitano, astronauta ESA e recentemente nominato Pilota della storica missione Artemis III. Parmitano, portando la sua esperienza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha sottolineato la fragilità del nostro pianeta e l’importanza cruciale dei dati satellitari per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici, ribadendo il ruolo della scienza nella salvaguardia dell’ambiente.

Al centro del workshop le nuove frontiere del monitoraggio atmosferico: Meteosat Third Generation (MTG), la nuova costellazione geostazionaria che, grazie ai sensori Flexible Combined Imager e Lightning Imager, permette il tracciamento dei fulmini e dei fenomeni temporaleschi intensi in tempo reale; Missione EarthCARE (ESA–JAXA), un sistema che offre una visione in 3D dei processi microfisici e radiativi attraverso la sinergia di radar, lidar e sensori multispettrali, migliorando l’accuratezza dei modelli predittivi.

In his speech, the Colonnello Daniele Biron ha illustrato come la meteorologia operativa stia cambiando, evidenziando come i sistemi geostazionari di nuova generazione, i sensori iperspettrali e le costellazioni di piccoli satelliti stiano trasformando la capacità di monitorare l’atmosfera in tempo quasi reale. “L’obiettivo primario non è solo raccogliere dati, ma trasformarli in informazioni tempestive e salvavita per i decisori operativi”.

Il Col. Biron ha inoltre ricordato l’importanza della cooperazione internazionale e del contributo italiano a EUMETSAT, che proprio nel 2026 festeggia il suo 40° anniversario. L’Italia vi partecipa sin dalla fondazione proprio attraverso l’Aeronautica Militare, confermando quattro decenni di eccellenza nella sicurezza aerospaziale e nella gestione del rischio.

La partecipazione al workshop ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare il ruolo istituzionale e scientifico dell’Aeronautica Militare nel panorama nazionale e internazionale, confermando la centralità dell’AM nella meteorologia operativa e nel settore aerospaziale, il contributo italiano ai sistemi osservativi e di predizione numerica; l’impegno istituzionale nel monitoraggio ambientale e nella sicurezza del Paese.