Dal ‘Diario da Herat’ La Stampa Web, il racconto di una missione dei C-130J che paracadutano viveri, acqua e munizioni per FOB degli Alpini Tra difficoltà legate all’orografia del terreno, insidie lungo il percorso e tempeste di sabbia che rendono impossibile proseguire il cammino, rifornire via terra le basi operative avanzate è un’opzione impegnativa. Per garantire sempre e comunque l’autonomia delle Forward Operational Bases di Bala Murghab e Gulistan, dove gli Alpini e le forze afgane sono impegnate nel controllo del territorio, esiste anche l’opzione aerea. Acqua, viveri e munizioni possono essere infatti aviolanciati dai C-130J dell’Aeronautica Militare schierati a Herat. Da un punto di vista tecnico le operazioni di aviolancio sono definite CDS, acronimo che sta per Container Delivery System. Si tratta in sostanza di paracadutare dal portellone posteriore del C-130J carichi opportunamente confezionati nei cosiddetti bundles, muniti di paracadute e posizionati su pianali di scorrimento. La preparazione di un aviolancio avviene una settimana prima del volo e richiede un notevole lavoro di squadra che coinvolge piloti, load masters e aviorifornitori. Bisogna infatti tenere conto dell’orografia del terreno, del vento e della zona di lancio; intorno a Bala Murghab e Gulistan le cime sono alquanto elevate ed è fondamentale il calcolo del vento per stabilire la quota di lancio. Un minimo errore può far cadere i bundles ben oltre l’area prestabilita e diventare preda degli insorti. Mentre i piloti pianificano la missione in dettaglio, gli aviorifornitori della brigata Folgore confezionano i bundles, vale a dire contenitori di tela racchiusi da cinghie che contengono il materiale da aviolanciare, del peso massimo di 750 chili. Ogni bundle è legato ad un paracadute collegato a un pilotino estrattore. Una volta raggiunta la zona di lancio il C130 scende di quota e i loadmaster lanciano i bundles, che in pochi attimi si librano in aria appesi al paracadute. A terra viene ritagliato un rettangolo protetto che rappresenta il ‘bersaglio’ dei piloti e nel giro di pochi minuti avviene un bella sequenza di ‘centri’. Acqua, cibo, proiettili e talvolta anche fusti di carburante vengono rapidamente recuperati, insieme al solito omaggio dell’equipaggio: una cassetta di birre con dedica, in segno di amicizia. Capitano Ramona Galletta, Vice Capo Cellula Pubblica Informazione Per vedere le foto e l’articolo su La Stampa Web, Click here.
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