Il corso, della durata di quattro mesi, permette agli equipaggi di volo di incrementare l’efficacia di intervento in caso di ricerca e soccorso, anche in contesti ambientali estremi.
Due aero-soccorritori dell’Aeronautica Militare, in forza all’83° Gruppo Volo del 15° Stormo “Search and Rescue” di Cervia, hanno concluso nei giorni scorsi a La Spezia l’iter di formazione per il conseguimento del brevetto di Operatore Subacqueo nell’ambito di un corso organizzato e gestito dalla Royal Navy a favore anche di frequentatori di altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.
Il corso, che si tiene presso il Comando Subacquei ed Incursori (Comsubin) della Marina Militare per una durata di circa quattro mesi, permette agli equipaggi di volo che operano nel settore della ricerca e soccorso aereo di incrementare l’efficacia di intervento, anche in contesti ambientali estremi. Questa capacità fa parte di un ampio corollario di competenze tecniche atte a garantire agli aero-soccorritori dell’Aeronautica Militare un’elevata capacità di sopravvivenza, anche in situazioni complesse, e si rivela di vitale importanza qualora chiamati a soccorrere persone in contesti marittimi o lagunari o in caso di alluvione.
Il personale navigante e soccorritore del 15th Wing segue quotidianamente un addestramento specifico secondo programmi curati dall’ 81° C.A.E. (Centro Addestramento Equipaggi), anch’esso di stanza sull’aeroporto di Pisignano di Cervia. L’81° C.A.E. rappresenta un centro di riconosciuta eccellenza nel formare e standardizzare le donne e gli uomini dell’Aeronautica Militare nell’impiego del mezzo aereo per le operazioni di soccorso. L’elevato grado di addestramento degli equipaggi del 15° Stormo, unitamente all’ausilio dei sistemi tecnologici a bordo degli elicotteri HH139, costituiscono il mix imprescindibile che permette all’Aeronautica Militare di partecipare, sovente con responsabilità di coordinamento, alle numerose attività di ricerca e soccorso su tutto il territorio nazionale, grazie alla presenza dei Centri S.A.R. (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dislocati su tutta la penisola. Un esempio tangibile di tale capacità operativa è testimoniato dalle 332 vite umane soccorse, nelle oltre 153 ore di volo (in un complessivo di 93 interventi), svoltesi durante l’alluvione in Emilia Romagna del maggio 2023.
L’attività di Ricerca e Soccorso in Italia è gestita dal Comando Operazioni Aerospaziali – C.O.A. – l’Ente di Comando e Controllo sugli assetti dell’Aeronautica Militare, impegnati in attività operativa ed esercitativa, con sede a Poggio Renatico (FE). Nello svolgimento della sua attività il C.O.A. si avvale del suo braccio operativo, il National Air and Space Operations Centre – N.A.S.O.C. – che si occupa della condotta e gestione delle operazioni aeree correnti. Il Rescue Coordination Center – R.C.C. – svolge le funzioni di Centro di coordinamento e soccorso, attraverso un Desk RCC presente nella Sala Operativa del NASOC, attivo 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Le richieste di ricerca e soccorso a livello nazionale vengono smistate dall’RCC al 15° Stormo, Reparto deputato all’assolvimento di alcuni dei compiti d’istituto dell’Aeronautica Militare: la ricerca e soccorso degli equipaggi di volo e di mezzi marittimi in difficoltà, il concorso alle attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita, il soccorso di traumatizzati gravi e alle popolazioni colpite da calamità naturali, in coordinamento con la Protezione Civile e le altre istituzioni dello Stato. Per garantire l’attività d’allarme su scala nazionale, 24 hours a day, tutto l’anno, lo Stormo, sul cui sedime è presente l’83° Gruppo Combat S.A.R. and the’81° Centro Addestramento Equipaggi – C.A.E. – ha quattro Centri S.A.R. alle proprie dipendenze, dislocati su tutta la Penisola: l’80° Centro Combat S.A.R. di Decimomannu (CA), the’82° Centro Combat S.A.R. di Trapani, the’84° Centro Combat S.A.R. di Gioia del Colle (BA) and the’85° Centro Combat S.A.R. di Pratica di Mare (RM). Gli assetti operativi del Reparto, qualora contattati per attività di Ricerca e Soccorso, sono chiamati a rispondere con una prontezza operativa – readiness – di 60 minuti dalle 08.00 alle 20.00 e di 120 minuti dalle 20.01 alle 07.59 del giorno successivo; in caso di pre-allertamento la readiness può scendere addirittura a 30 minuti.
Il 15° Stormo è equipaggiato con l’elicottero Agusta Westland HH-139 nelle versioni A e B.
L’elicottero HH139B, upgrade della precedente versione “A”, operativo sul sedime aeroportuale del 15° Stormo di Cervia dal 30 novembre 2020, è stato il primo esemplare della commessa che ha visto la consegna di 17 elicotteri da parte della LHD (Leonardo Helicopter Division), destinati ai Gruppi volo del 15° Stormo.
La versione “B” è stata dotata di ulteriori aggiornamenti sia tecnici che tecnologici, in grado di rispondere in maniera sempre più efficace alle situazioni emergenziali, nonché alle crescenti esigenze di sicurezza, dettati dai numerosi compiti d’istituto assegnati al Reparto:
• recupero degli equipaggi di aeromobili militari;
• ricerca e soccorso di dispersi in mare e in montagna;
• lotta agli incendi boschivi;
• intervento in caso di calamità pubbliche;
• trasporto sanitario d’urgenza, anche in modalità di bio-contenimento.
Dal 1965 ad oggi, si stima che gli equipaggi del 15° Stormo abbiano soccorso più di 7800 persone.