Effettuato con successo il lancio e il recupero del prototipo di veicolo spaziale L’obiettivo del test è stato quello di qualificare i sotto-sistemi di recupero (paracadute di terzo stadio) e di galleggiamento del prototipo in scala reale del velivolo. La conduzione della missione è avvenuta in stretto coordinamento tra il CIRA e il PISQ, che con il proprio personale tecnico ha supportato l’implementazione delle operazioni di missione nelle fasi di preparazione, pre-lancio, lancio, recupero e post-recupero rendendo disponibili le infrastrutture e gli assetti logistici affinché il Drop Test si svolgesse nella necessaria cornice di sicurezza.
Lo sgancio dell’IXV, trasportato in quota da un elicottero CH-47C dell’Aviazione Leggera dell’Esercito Italiano (AVES), è avvenuto da circa 3.000 m sul livello del mare, ad una distanza dalla costa di circa 10 km,; dopo pochi secondi di volo è avvenuta l’apertura del paracadute e il velivolo ha effettuato una lenta discesa fino all’ammaraggio. La sinergia nelle attività tra il CIRA e il personale militare coinvolto nelle operazioni con assetti aerei, imbarcazioni, aerosoccorritori e personale di terra, ha consentito il recupero in sicurezza dell’IXV.
Le settimane precedenti il lancio, presso il Centro dell’Aviazione leggera dell’Esercito (AVES) di Viterbo, il CIRA aveva condotto i test finalizzati principalmente alla conferma delle analisi di stabilità del carico, in condizione di volo “captive” dell’elicottero, ed alla qualifica del sistema progettato per lo sgancio del payload dal carrier. Altri test propedeutici sono stati svolti dalla Ditta e dal personale militare presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra per la familiarizzazione con le procedure, da svolgersi a terra, di trasporto e carico del “Mock-up” all’interno delle aree individuate per il Drop Test. Il progetto IXV, la cui leadership industriale è affidata a Thales Alenia Space, è finalizzato alla realizzazione di una navetta spaziale di tipo sub-orbitale. Nel corso del 2014, dallo spazioporto di Kouros nella Guyana francese, verranno effettuati ulteriori test finalizzati al successivo sviluppo della navetta e mirati essenzialmente sulle capacità di guida, navigazione e controllo, sull’aero-termodimanica e ad affinare le tecnologie sui materiali. Il veicolo impiegato per i test verrà portato con il vettore europeo VEGA ad una quota iniziale di circa 320 km, proseguirà la sua ascesa fino a 450 km, da dove inizierà la fase di rientro con ammaraggio nell’Oceano Pacifico. L’IXV è il precursore del futuro sistema di rientro atmosferico autonomo, denominato PRIDE, che è stato finanziato in via preliminare a Napoli, su impulso dell’ASI, durante il Consiglio Ministeriale dell’ESAlo scorso novembre 2012.