Il P.I.S.Q. ospiterà l’attività di sperimentazione dei ricevitori Galileo PRS Martedì 13 e mercoledì 14 Marzo, la delegazione nazionale responsabile dell’attività di sperimentazione del ricevitore Galileo Public Regulated Service (PRS) ha visitato il Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di “Salto di Quirra”. La delegazione,accompagnata dallo Stato Maggiore Difesa IV Reparto, era composta dai rappresentanti dell’autorità nazionale Galileo PRSistituita presso l’Ufficio del Consigliere militare della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Agenzia Spaziale Italiana, delle ditte Leonardo e Telespazio e degli Stati Maggiori di ciascuna Forza Armata. Sistema civile di posizionamento e navigazione satellitare, sviluppato in Europa come alternativa al sistema GPS statunitense, il Galileo PRS è un servizio di altissima precisione grazie alla fitta rete di satelliti dedicati, destinato a utenti espressamente autorizzati dai governi nazionali, che potrà essere utilizzato non solo in campo civile ma anche a supporto di operazioni militari e della sicurezza nazionale. Lo scopo della visita è stato quello di illustrare alla delegazione le capacità del Poligono quale “Test Range”, ossia area designata alle prove tecniche, per lo svolgimento delle attività di sperimentazione dei ricevitori Galileo PRS installati a bordo dei sistemi d’arma della Difesa. Accolta dal Comandante del P.I.S.Q., Generale diBrigataAereaGiorgio Francesco Russo, la delegazione ha dapprima visitato la mostra statica “Spazio – Tempo” che, attraverso foto, strumenti e cimeli vari, ripercorre le tappe evolutive dei quasi 62 anni di vita del Poligono per poi trasferirsi, successivamente, presso i locali del Punto di Comando e Controllo per un approfondito briefing sulle attività e le capacità degli uomini e dei mezzi in forza al Reparto.
Il giorno seguente, la delegazione si è spostata presso il Distaccamento di Capo San Lorenzo, sede del Poligono a mare, dove ha potuto prendere visione delle strutture logistiche e della sofisticata apparecchiatura di telemetria situata in zona Serralonga, in un suggestivo e raro contesto paesaggistico e naturalistico. Al termine dei due giorni di visita, il Generale Russo, nel suo breve discorso di saluto, ha espresso parole ricche di entusiasmo per un’eventuale prestigiosa collaborazione tra le parti, in nome del progresso scientifico del Paese Italia al quale il Poligono ha concorso sin dal giorno della sua istituzione. Dal 1956 a oggi, il P.I.S.Q. di Perdasdefogu ha infatti rivestito un ruolo chiave nell’ambito della ricerca scientifica e aerospaziale: da questa parte della Sardegna infatti, alle 17:54 del 12 Gennaio 1961, venne lanciato il razzo bistadio Nike-Cajun che permise di ricavare importantissimi dati sulla densità dell’atmosfera terrestre e sulla velocità dei venti a quelle quote. Fu il primo passo verso la realizzazione del progetto “San Marco”che, nel 1964, permise all’Italia di essere la terza nazione al mondo, dopo l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti a lanciare in orbita un satellite artificiale.
Oggi il PISQ rappresenta una sede unica in Italia e tra le poche in Europa, per pianificare e condurre le attività di sperimentazione dei ricevitori Galileo PRS, potendo mettere a disposizione software di simulazione, sensori radar e ottici di elevatissime prestazioni e precisioni, capacità di comando e controllo e gestione della sicurezza uniche nel loro genere, nonché di elaborazione e analisi dati in tempo reale.