Una coppia di F-16 del 37° Stormo protagonista dell’ultima missione nei cieli libici I velivoli,due caccia F-16 del 18° Gruppo, assetti del 37° Stormo impiegati dal TGA “Birgi” nell’ambito dell’operazione “Unified Protector” della NATO, hanno concluso una sortita di pattugliamento (Combat Air Patrol) nei cieli libici.
Ad accogliere i piloti, appena spenti i motori, c’era il Generale di Brigata Aerea Roberto Nordio, Comandante delle Forze da Combattimento di Milano, accompagnato dal Colonnello pilota Mauro Gabetta, Comandante del T.G.A. e del 37° Stormo.
Le parole di ringraziamento pronunciate per l’eccellente lavoro svolto, sono state idealmente rivolte a tutti gli uomini e le donne che, per oltre sette mesi, hanno operato quotidianamente per affrontare l’emergenza libica.
Nel tardo pomeriggio, è iniziata inizia la sequenza dei decolli dei velivoli Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (BS), degli AMX del 51° Stormo di Istrana (TV), e del 32° Stormo di Amendola (FG), ultimi assetti OUP della Forza Armata ancora presenti a Trapani, chehanno fattorientro ai rispettivi Reparti d’appartenenza.
Costituito lo scorso 1° aprile, il TGA Birgi, in sette mesi di attività operativa, ha totalizzato quasi 1.700 missioni per un totale di oltre 6.700 ore di volo operate con i caccia intercettori Eurofighter del 4° Stormo di Grosseto e del 36° Stormo di Gioia del Colle (BA) e gli F-16 del 37° Stormo di Trapani Birgi; con i caccia bombardieri Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (BS) e gli AMX del 32° Stormo di Amendola (FG) e del 51° Stormo di Istrana (TV), impiegati anche in missioni di ricognizione con sensori ad altissima risoluzione “Reccelite”; con i Tornado ECR del 50° Stormo di Piacenza specializzati nelle operazioni di Suppression of Enemy Air Defences (SEAD), e con i velivoli a pilotaggio remoto MQ-9, in dotazione al 32° Stormo di Amendola, impiegati per la sorveglianza delle aree di interesse delle operazioni. Complessivamente, insieme alle altre unità NATO, il personale militare presente al 37° Stormo è sostanzialmente raddoppiato.