Il Direttore del Centro di Alta Montagna dell’A.M., tra i vari eventi, ha inaugurato il monumento in memoria degli aviatori caduti in guerra e pace Domenica 18 Ottobre inaugurato a Carpi (Modena), nel centrale Piazzale Marconi, il monumento in memoria degli aviatori caduti in guerra e pace;mercoledì 21 Ottobre il Direttore del Centro Aeronautica Militare di Montagna di Montagna (CAMM) di Monte Cimone, Tenente Colonnello Fabio Malaspina, invitato a presentare un testo all’interno della manifestazione culturale “Piovono libri” presso la storica sede del Collegio Romano;giovedì 22 Ottobre, un gruppo di scienziati del programma “European Supersites for Atmospheric Aerosol Research”(Eusaar) ha visitato il laboratori ospitati dal Centro. Domenica 18 Ottobre, alla presenza delle massime Autorità civili e militari locali, delle Associazioni d’Arma e di numerosi cittadini, si è inaugurato a Carpi (Modena), nel centrale Piazzale Guglielmo Marconi, il monumento in memoria degli aviatori caduti in guerra e pace. La cerimonia è iniziata con la S. Messa svolta presso la Basilica Cattedrale di Carpi, nella quale si sono ricordati tutti gli aviatori caduti in missione di guerra e di pace, commemorazione che ha preso particolare valore a circa un anno dalla tragedia aerea in cui persero la vita in Francia otto aviatori a bordo dell’elicottero HH-3F dell’84° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) di Brindisi. L’evento è proseguito con un corteo, con Gonfalone della Cittàdi Carpi e labari delle Associazioni, che ha raggiunto Piazzale Marconi dove è avvenuto lo scoprimento del monumento da parte del Sindaco di Carpi, Enrico Campedelli, e la benedizione da parte del Parroco. Presenti all’evento dott. Pietro Guerzoni, Presidente della Sezione dell’Associazione NazionaleArma Aeronautica (ANAA) di Modena, il Tenente Colonnello Nicola Gemma,Comandante del 14° Deposito Centrale AM di Modena, ed il Tenente Colonnello Fabio Malaspina, Direttore del CAMM. A ricordo di come è stato realizzato il monumento e di quello che rappresenta, è stato stampato un piccolo fascicolo a cura dell’ANAA di Modena, nucleo di Carpi, che è stato promotore e organizzatore dell’evento. Fanno parte del Comitato d’onore per la realizzazione del monumento il Presidente del Senato della Repubblica, sen. Renato Schifani, il Presidente ANAA, Generale di Squadra AereaGianbortolo Parisi, il Comandante dell’Accademia Militare di Modena, Generale di Corpo d’Armata Roberto Bernardini, ed il Vescovo di Carpi,mons. Elio Tinti.
Mercoledì 21 Ottobre, presso la storica sede dell’ “Unità di ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura”, il Tenente ColonnelloMalaspina, è stato invitato a presentare il recente testo “Note scientifiche per un discorso sul clima” di Luigi Mariani.La presentazione ha preceduto una tavola rotonda, aperta al pubblico, dal titolo “Cambiamento climatico: rischi ed opportunità per il futuro”. Moderatore dell’evento è stato l’ing. Roberto Vacca, noto scrittore e giornalista, e sono intervenuti Luigi Perini (Ricercatore, Direttore incaricato dell’ Unità di ricerca per la Climatologia e la Meteorologia applicate all’Agricoltura del Ministero dell’agricoltura), Franco Foresta Martin (giornalista scientifico del “Corriere della Sera”), Giuliano Orel (biologo marino, Università di Trieste), Massimiliano Pasqui (Ricercatore CNRIBIMET), Giuseppe Scarascia Mugnozza (Direttore di Dipartimento del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), Domenico Vento (coordinatore generale del progetto di ricerca AGROSCENARI), e Prof. Luigi Mariani (Agrometeorologo, Docente di Agrometeorologia presso la Facoltà di Agraria di Milano ). L’evento è stato organizzato nell’ambito della manifestazione “piovono libri”, la campagna promossa dal Centro per il Libro e la Lettura della Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in stretta sinergia con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con l’Unione delle Province d’Italia e con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Mercoledì 22 Ottobre un gruppo di scienziati provenienti da varie nazioni europee ed un americano hanno visitato i laboratori ospitati dal CAMM, accolti dal Vice Direttore del Centro, Capitano Attilio Di Didiodato. Gli scienziati del progetto Eusaar – European Supersites for Atmospheric Aerosol Research – hanno visitato il laboratorio intitolato al Colonnello “Ottavio Vittori” (uno dei primi direttori dell’osservatorio precursore nello studio della fisica dell’atmosfera in Italia), ospitato dal Servizio Meteorologico dell’A.M. e gestito dall’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), dove sorge anche una delle stazioni Share, il progetto di monitoraggio climatico del Comitato EvK2Cnr. Inoltre hanno potuto conoscere ed apprezzare anche le attività di misura svolte con continuità sulla vetta dal Personale A.M..Il progetto Eusaar raggruppa una cinquantina tra i maggiori esperti europei nello studio del particolato atmosferico, provenienti da 17 paesi. Uno dei 20 siti di monitoraggio atmosferico e climatico Eusaar è proprio quello del Monte Cimone, situato sulla vetta più elevata dell’Appennino Settentrionale, a 2.165 metri di quota. Le misure svolte presso questa Stazione di Ricerca sono considerate rappresentative delle condizioni di fondo dell’atmosfera che caratterizzano l’Europa meridionale ed il bacino nord Mediterraneo. Grazie alla sua elevazione ed al fatto che per gran parte dell’anno il Monte Cimone si trova al di sopra dello strato limite planetario, dove rimangono normalmente confinati gli inquinanti emessi nella Pianura Padana, le misure condotte sulla vetta forniscono preziose informazioni. Utili soprattutto per studiare quegli aspetti più propriamente legati ai processi atmosferici al clima ed alle sue variazioni. A Monte Cimone sono inoltre monitorati costantemente i trasporti di aerosol minerale provenienti dal deserto del Sahara, ma anche trasporti di inquinanti dall’Europa Continentale. Durante l’estate, alte concentrazioni di inquinati aeriformi e gassosi sono dovuti al trasporto di masse d’aria dalla Pianura Padana, uno dei luoghi più inquinati d’Europa. Elevate concentrazioni di black carbon ed altri inquinanti registrate sul Monte Cimone sono state messe in relazione ad incendi boschivi sviluppatisi nel nord Africa o in altri paesi del Mediterraneo. L’incontro è stata l’occasione per uno scambio di esperienze, un confronto sulle problematiche comuni e sulle innovazioni tecnologiche valide per effettuare misure ed osservazioni in condizioni estreme, migliorando ulteriormente la qualità del dato.
Il CAMM è un Ente del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare dipendente dal Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) di Pratica di Mare (Roma). La sua attività operativa si svolge prevalentemente a 2.165 m di quota, all’interno del parco del Frignano, da dove è possibile osservare un panorama a 360° che copre quasi metà del territorio nazionale (120.000 Kmq). Da quasi un secolo l’attività svolta ha riguardato il settore dell’assistenza al volo, le telecomunicazione, le misure meteorologiche ed ambientali; dal 1975 a Sestola si misura l’ozono stratosferico. La lunga serie storica contribuisce ad approfondire la conoscenza riguardo i cambiamenti del clima in una zona lontana da fenomeni di inquinamento locale. La misura della concentrazione di anidride carbonica, iniziata nel 1979, costituisce la serie più lunga in Europa con campionamento continuo.
Fino ad oggi la massima velocità del vento misurata sulla vetta del Monte Cimone è stata di 216 Km/h (simile ai venti prodotti dall’urgano Katrina), la temperatura minima è stata -22,2°C nel gennaio del 1981, nello stesso mese la temperatura percepita minima, determinata dalla combinazione vento e temperatura, è stata di -43,1°C.